Heysel, 35 anni dopo: Emilio Targia e il ricordo indelebile di quella finale maledetta

di Juventibus |

La drammatica ricorrenza dell’Heysel raccontata da Emilio Targia, i pareri di un grande uomo di sport come Sandro Campagna e l’intervento di Luca Momblano sulla ripresa del campionato e delle coppe. Tutto questo in una puntata molto toccante, condotta da Zampini, Somma e Mecca.

Targia ricorda come la memoria debba essere sempre ricordata. Sono morti 39 cittadini europei, persone di ogni età: solo la Juve e il Liverpool ricordano, mentre i belgi hanno cancellato la storia, cambiando anche il nome dello stadio.
Una testimonianza drammatica e realistica anche per chi non c’era o l’ha vissuta da lontano: elenca alcune delle scelte scellerate, tra cui in primis lo stadio fatiscente e completamente inadatto. Le colpe della UEFA, l’esultanza di Platini, il giro di campo non trionfante, e quel fotogramma con la coppa alzata non voluto e strumentalizzato.

Seconda parte dedicata al ritorno in campo: Campagna, entusiasta da uomo di sport, ringrazia ed elogia la sua squadra per i sacrifici e la disponibilità.
Momblano ci descrive la situazione surreale a cui tutti andremo incontro, con orari inediti e partite ogni 3 giorni: saranno finali e notti magiche, data l’ora serale in cui giocherà quasi sempre la Juve.

Un piccolo resoconto di una puntata ricchissima e da brividi: guardatela nel video qui sotto.
Casa Juventibus torna domani con l’ultima grande puntata pomeridiana, prima di un nuovo format serale.