Haaland-Juve, i perchè di Mino Raiola

di Milena Trecarichi |

La Bundesliga è stato il primo campionato europeo, tra i più importanti, a riaprire i battenti. Nel weekend appena trascorso, sono bastati soltanto 29 minuti ad Erling Haaland per prendersi la scena e segnare il primo gol post Covid, durante il derby della Ruhr. Oltre al gol, l’attaccante norvegese è stato autore di un’ottima prova, propiziando le successive azioni da cui sono scaturiti gli altri gol. Il gioiellino norvegese fa parte della scuderia di Mino Raiola, il quale in una recente intervista ha spiegato il motivo dell’approdo di Haaland a Dortmund. “Gli italiani non sanno valorizzare i propri talenti, figuriamoci quelli degli altri. Haaland la Juve lo avrebbe mandato a giocare nell’under 23, oppure avrebbe fatto la riserva di Higuain”, dichiarazioni mai banali quelle del manager italo-olandese, va detto. Dichiarazioni veritiere, oppure trattasi del classico gioco delle parti? Raiola lo conosciamo benissimo, sa fare il suo lavoro e ama stare sotto i riflettori. Le sue dichiarazioni sembrano raccontare una mezza verità.

A gennaio la Juve non poteva garantire ad Haaland il posto da titolare, ma è pur vero che escluso Cr7, la juve non garantisce mai a nessuno il posto da titolare, ma questo devono guadagnarselo i calciatori sul campo. Il norvegese nelle idee iniziali sarebbe partito dietro ad Higuain è vero, ma nel caso in cui si fosse ambientato e avesse mantenuto il rendimento stratosferico visto sin qui in Germania, possiamo immaginare come non avrebbe avuto nessuna difficoltà a togliere il posto ad Higuain o chi per lui. Raiola questo lo sa benissimo, altrimenti non avrebbe portato de Ligt alla Juve, col rischio di vederlo ammuffire in panchina. Da procuratore scafato qual è, ha fiutato l’opportunità di intascare una commissione “intermedia” da un’altra squadra, che presentava anche un progetto tecnico adatto a valorizzare l’attaccante norvegese.

Haaland si candida ad essere prepotentemente il rimpianto del calciomercato 2020, non soltanto per la Juventus, ma anche per tutte le altre big europee, come dimostrato dalle prime pagine dei vari quotidiani spagnoli, inglesi e francesi. Haaland-Juve è quindi un sogno sfumato, un addio, oppure un arrivederci? Raiola ama spostare sempre i suoi assistiti, inoltre come dimostrato dalla clausola di 75 mln, il Dortmund non rappresenta un punto di arrivo per il calciatore. Il procuratore ha un rapporto privilegiato col management juventino, come dimostra l’affaire de Ligt e il tentativo di riportare Pogba in bianconero, nonostante questo la sensazione è che il treno Haaland sia ormai passato, almeno in ottica 2020, perchè in estate si scatenerà una feroce asta tra le big d’Europa per accaparrarselo. La Juve, alla ricerca del sostituto di Higuain (si parla di un’operazione Tevez 2.0 stavolta col River), un tentativo lo farà di certo, ma è più probabile vedere Haaland in bianconero nell’estate del 2021, in qualità di erede al trono del suo idolo Cr7, Raiola permettendo.


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