Guida rapida all'ingiocabile Bayern di Guardiola

di Davide Terruzzi |

Peggior sorteggio possibile non poteva esserci. La Juventus pesca il Bayern Monaco di Pep Guardiola, l’avversario che tutti avrebbero voluto evitare. Il ritorno di Vidal e Coman, la sfida con una delle formazioni più forti a livello mondiale sono alcuni dei temi di cui andremo a discutere nei prossimi due mesi.

La stagione finora della compagine bavarese è stata ottima. Se non fosse per il Borussia Dortmund di Tuchel, la Bundesliga sarebbe già vinta a dicembre. Primo posto per Lahm e compagni, una sola sconfitta, un pareggio e quattordici vittorie con 45 gol segnati e appena 8 subite. Girone di Champions League vinto senza problemi: primo posto con una solo sconfitta, con l’Arsenal, per il resto tutte vittorie in scioltezza. Voto quindi altissimo (9).

Il Bayern Monaco è la squadra che padroneggia nelle statistiche che contano della Champions. Tiri a partita? Primi con 22.8 conclusioni. Possesso palla? Dominano dall’alto del loro 66.9%. Percentuale di passaggi realizzati? E chi se non loro davanti a tutti col 90,8%. Tiri concessi? Terzi con 9 a gara (11.8 la Juventus). Insomma, se era l’avversario ingiocabile che tutti volevano evitare anche in qualche dato si trova più di una conferma.

Non esiste una formazione base. Non c’è un modulo di riferimento. Questo è Guardiola. Si può dire come gioca, si può parlare dell’organizzazione, la filosofia di calcio, ma è estremamente complicato individuare un undici di riferimento. Guardiola passa indipendentemente dalla difesa a 3 a quella a 4, il centrocampo può essere a rombo o in linea. Sì, ci sono alcune certezze. Neuer in porta, la grandiosa duttilità di Alaba e Lahm, la non sorprendente esplosione di Douglas Costa, le geometrie precise e illuminanti di Xabi Alonso e Thiago Alcantara, la classe di Robben. E davanti l’intelligenza calcistica in persona: Muller. A fare coppia con lui il centravanti moderno per eccellenza: Lewandowski. E poi Vidal, che tutti conosciamo fin troppo bene, e un Coman che sta trovando spazio.

Non c’è un top della squadra. Il collettivo è la forza. Un nome su tutti sta spiccando in questi mesi ed è quello dell’attaccante polacco: 7 gol nei gironi, 15 in campionato. E’ una sentenza. Il flop? Nessuno dei giocatori attesi ha finora deluso le aspettative. Le stelle stanno brillando, i comprimari compiono il compito richiesto. Certo Vidal ha segnato meno di Coman, una bestemmia un anno fa, e ha fatto lo stesso numero di assist, ma definirlo flop…

L’infortunato storico del Bayern è Ribery, uno che praticamente non ha giocato in tutto il 2015. Dovrebbe riprendere con la preparazione invernale ma ci vorrà del tempo prima che possa tornare, se ci riuscirà, ai suoi livelli. Per il resto Guardiola non ha giocatori che oggi salteranno di sicuro le gare con la Juventus per infortunio o squalifiche.

Le due formazioni si sono incontrate otto volte. In tre occasioni sono stati i bianconeri ad avere la meglio, uno solo il pari, quattro le sconfitte. L’ultima occasione in cui si affrontarono avvenne nei quarti di finale di Champions League nella stagione 2012-2013: i tedeschi si imposero sia all’andata che al ritorno con due netti 2-0. L’ultima vittoria bianconera avvenne il 2 novembre del 2005: a Torino s’impose per 2 a 1 la Juventus grazie alla doppietta di Trezeguet. Da allora altri quattro incontri: tre sconfitte e un pareggio per gli juventini.

Il Bayern ora andrà in letargo per un mese. Ultima partita domenica prossima, pausa invernale prima della ripresa fissato per venerdì 22 gennaio. Un periodo di tempo utile per rifiatare e migliorare la condizione fisica. L’andata degli ottavi è prevista per martedì 23 febbraio: i tedeschi giocheranno il venerdì prima in casa con il SV Darmstadt 98, mentre la Juventus andrà a Bologna. Il ritorno è fissato mercoledì 16 marzo: nel turno precedente di campionato sfida a Monaco di Baviera con il Werder Brema; per la Juventus incontro in casa col Sassuolo.

La Juventus può passare il turno? Complicato, davvero complicato. E’ chiaramente una missione quasi impossibile. Può andare bene per una partita, non per due. Si giocherà all’italiana, difesa dura, tosta, grande aggressività e contropiede puntando sulle amnesie della difesa tedesca non propriamente rocciosa. Guardiola dovrà temere principalmente qualche eccesso di sicurezza della propria formazione che può tramutarsi in supponenza e scarsa attenzione nelle ripartenze. Insomma, la Juventus dovrà essere quasi perfetta, fortunata negli episodi e il Bayern arrogante. Succederà? Molto difficile, ma è una sfida che deve solo esaltare la formazione di Allegri consapevole che passare sarebbe sì un capolavoro.