Guida del tifoso Juve non piangina

di Sandro Scarpa |

In questi anni non ci siamo MAI fatti scappare l’opportunità di dire chiaro e forte, con la consueta amara ironia: A MAGLIE INVERTITE SAREBBE SUCCESSO IL FINIMONDO! Abbiamo addirittura scritto un “Manifesto dello Juventino resistente” per invitare tutti a segnalare falsità, errori a favore di altri passati sotto silenzio, disparità di trattamento mediatico, etc.

Se siamo qui a prendere in giro ancora romanisti per il gol di Turone, interisti e giornali amici che celebrano ogni anno il fallo di Iuliano su Ronaldo, e i milanisti che addebitano l’inizio della loro decadenza al gol di Muntari è perché la regola base dello juventino è: alzare la voce, senza piangere.

Non farsi scappare una sola occasione di far notare che non è la “Juve che rubba“, semmai gli arbitri sbagliano anche (se non di più) in altre direzioni, ma al contempo, non imitare i piangina, i complottisti, chi attribuisce a Sistemi, Palazzi, Poteri e Arbitri corrotti l’andamento di gare e campionati.

Lo abbiamo scritto quando Barca e Real hanno alzato Champions dopo episodi controversi, lo ribadiamo rivedendo la sequela di errori nelle gare che portarono l’Inter di Mou a vincerla dopo 50 anni, lo abbiamo scritto dopo l’eliminazione col Bayern di Guardiola e col Real di Zidane col rigore di Ronaldo al 93′: il più forte o il più bravo, alla fine, vince sempre, sul campo. Può “fregare” una partita, scularne un’altra con errori arbitrali (sempre meno col VAR), ma alla fine, il verdetto del campo -errori inclusi- si accetta, senza dietrologie, complotti e pianti.
Lo Juventino può e deve farlo, perché è più avvezzo alle vittorie, e sa quanta qualità, bravura, tenacia, sacrifici e competenza servano per costruirne una e per continuare a vincere, e quanto sia spregevole ridurre tutto ad una ammonizione o ad un rigore dubbio. Può farlo perché dirigenza e tesserati Juve sono abituati ad accettare il verdetto del campo e non ricorrere ad alibi diversi da quelli del gioco, plasmando così anche la propria tifoseria.

Ecco perché, ricapitolando:
1. Caicedo si tuffa (capita, magari con migliore tempismo, agli attaccanti Lazio che spesso entrano in area in 1 vs 1): VA DETTO CHIARO!

2. Col VAR è scandaloso che la decisione arbitrale abbia un peso diverso da quella dei VARisti e un episodio netto al primo replay debba passare per buono: VA DETTO CHIARO!

3. La Lazio è a 15 rigori e veleggia verso il record (18 per un Milan anni ’50, chissà perché la Juve ha tutti i record tranne quelli arbitrali…), perché attacca in verticale, buca le difese ed entra in area in velocità. Nessun complotto. Basti pensare che lo sgangherato Genoa è a 13 rigori, mentre l’Atalanta con 20 gol più di noi, ne ha solo 8 a favore (noi 10). Piuttosto la Juve ha 8 rigori contro, Lazio e Inter 3 e 4. Buon per loro: difesa bassa e accorta. Nessun complotto: VA DETTO CHIARO.

4. In 48 ore Lazio e Inter (sgambetto a Kulusevski in area) grazie ad episodi rimontano e tengono viva la A? Bene, nessun complotto, solo fortuna. Non imitiamo chi riduce il calcio ai nostri arbitraggi da 30 anni, non scimmiottiamo chi guarda il tocco di De Sciglio o il mancato rosso a Danilo in una gara dominata. Hanno vinto, fortunati e bravi. Niente di più: VA DETTO CHIARO.

5. Pianti, urla e complottismi vanno stigmatizzati, l’omologazione al tifo antijuve più becero e populista va evitato. Ciò che va fatto senza sosta e fino alla fine è la condanna di media, presidenti, opinionisti e giornalisti social con la loro incredibile disparità di trattamento. Se la Juve vince 3-0 con 2 rigori netti contro la Fiorentina il giorno dopo è BUFERA, decine di prime pagine, ore di moviola e post velenosi, dichiarazioni di Commisso da denuncia, senza contraddittorio, anzi i giornalisti “neutrali” bacchettano Nedved! Idem per un mancato giallo, e se poi riguarda (come nel celebre Inter-Juve 2-3) club spalleggiati nei pianti da media e tifoserie, allora il doppio giallo ce lo trasciniamo da anni.

Se invece la Lazio vince con tuffo di Caceido o l’Inter fa punti con Young che gioca a pallavolo e Kulusevski sgambettato sui media è SILENZIO e zero dietrologie: questo VA CONDANNATO CHIARAMENTE!

Quindi:
– Se gli arbitri sbagliano: VA DETTO!
– Se le altre vincono: BRAVE LORO!
– Se i media tacciono: DEVONO FALLIRE!