Gli ambienti di Guardiola e i movimenti di Sarri

di Luca Momblano |

A posteriori sarà tutto più limpido e le ragioni degli uni saranno i torti degli altri: ascoltatori, utenti e consumatori del calcio in genere sono ampiamente autorizzati. C’è chi però ha creduto a una storia che fin qui è stata raccontata cercando di mettere le circostanze davanti alle emozioni e al pericolo professionale del vedere a tutti i costi ciò che si vorrebbe vedere. Nell’ambito delle reazioni durante e dopo va accettato tuttoperché per chi tifa è naturale e accettabile che esista una differenza di merito, d’immagine e di prospettive tra Guardiola e Sarri alla guida della Juventus 9.0.

Chi ha creduto, ma anche chi ha seguito la vicenda e educatamente ha sempre affermato di non averci mai creduto, è giusto che venga informato circa la nuova somma di circostanze rimaste agli atti negli ultimi giorni nel setaccio del mestiere, non tutte newsworthiness, non tutte con criterio di acclarata notiziabilità se legate all’obiettivo di annunciare prima della Juventus il nome dell’allenatore 2019/20 (e, si spera, seguenti anni):

– Il Manchester City pubblica una accorata e accurata intervista post-season a Pep Guardiola dove trapela l’amore per il progetto, per l’ambiente e l’attaccamento. E’ una sorta di intervista istituzionale e siamo stati in grado di datarla: 19 maggio 2019.

– La Juventus ha parlato di recente al pubblico in una sola circostanza, per voce di Fabio Paratici, il quale ha ulteriormente aperto a scenari plurimi sia in termini di nomi che in termini di tempo.

– Dall’ambiente Juventus si è appreso che il club, per via contratti in essere e di una forte determinazione sull’obiettivo (e la benché minima preoccupazione in caso di piano alternativo) avrebbe messo davanti a sé un’orizzonte temporale che abbraccia tutto l’arco temporale della settimana entrante.

– Da ambienti legali, medesima e non controverificabile fonte delle puntate passate, si sarebbe venuti a conoscenza della stangata UEFA nei confronti del Manchester City (che nel frattempo ha ricorso – o preventivamente o su base di un atto notificato – al TAS di Losanna contestando sostanzialmente i metodi dell’indagine e non il merito): due anni di esclusione dalle competizioni internazionali, il secondo in regime di sospensiva in attesa di ulteriori indagini, salary-cap con effetto immediato e addirittura sanzioni ad personam sui vertici del club anglosassone, fattispecie senza precedenti nelle misure sanzionatorie dell’Uefa su base amministrativa.

– Da ambienti bancari di alto livello, per fonte indiretta personale e invece diretta a colleghi che non si occupano di sport e tantomeno di calcio e tantomeno di calciomercato, è stato ancora una volta un weekend affrontato con la convinzione di avere in mano indiscutibili informazioni circa la serrata trattativa che coinvolgerebbe la Juventus e Pep Guardiola.

– I più stretti amici, confidenti e in qualche caso collaboratori di Guardiola non si smuovono di una virgola: mai stati a conoscenza di un’offerta o comunque di un dialogo tra il tecnico catalano e la Vecchia Signora. Anzi, Guardiola stesso non sarebbe a dir loro particolarmente attratto dal calcio italiano in questo momento della sua carriera.

– Da ambienti giornalistici quotidianamente impegnati sul fronte calcistico italiano incontrovertibili sono invece le notizie (verificabili o comunque verificate tra stessi colleghi e rispettive fonti) a proposito di un accordo totale della stessa Juventus con Maurizio Sarri e entourage. La liberatoria del Chelsea arriverà nei tempi stabiliti dalla società inglese, lo staff è pronto e preallarmato (questa volta entro giovedì 13). Anche in questo caso, come nel caso di chi come scrive ha tutte le tracce della trattativa Guardiola, sono le tempistiche a sfuggire di mano anche rispetto ai rilievi svolti ora dopo ora dai colleghi con fonti assolutamente dirette. Ma Sarri, comunque, da questo lato, è sicuro e imminente. Con un vice allenatore che sarà – dicono dalla regìa – un nome sorprendente e non “interno” alla società.

– I calciatori della Juventus (CR7 a parte, perché qui indagare è molto più complicato) non sono stati informati del nome di chi li allenerà a partire dal mese di luglio. Ognuno ha proprie intuizioni, propri referenti e la maggioranza di questi dialoghi li hanno portati a pensare che il tecnico in questione sarà Maurizio Sarri.

– Il preliminare firmato da Guardiola con la Juventus a cavallo tra il marzo e l’aprile scorsi conterrebbe anch’esso una clausola di uscita in caso di mancata qualificazione alla Champions League nel periodo di collaborazione, esercitabile da ambo le parti, ricalcando esattamente la clausola in essere tra il manager e il City. Sarebbe stato anche fissato un premio monstre in caso di vittoria della massima competizione europea nel triennio iniziale del contratto. Il preliminare avrebbe validità anche oltre il 30 giugno 2019.

– Il titolo Juventus a Piazza Affari ha registrato, grazie anche all’ultima intera settimana trascorsa e alla seduta di venerdì 8 giugno, un dato aggregato pari a +29,35% nell’ultimo mese di contrattazioni a fronte di un indice borsistico complessivo pari a -4,90% calcolato nel medesimo periodo.

Oggi tutto questo rappresenta la discriminante tra l’astratto e il concreto, dove il concreto ce l’ha in mano la grande stampa sportiva ambientale. Questa è la piega presa, ai miei occhi, dall’intera vicenda. “Salvo clamorose sorprese“, come dicono quelli bravi. E salvo ricostruzioni postume che poi metteranno d’accordo tutti.