Guardiola-Juventus, da boutanade a prima scelta

di Sandro Scarpa |

Estate 2019: Pep Guardiola alla Juventus.

Racconto fresco nella memoria dei tifosi Juventini. Entusiasmi e brividi, come per Ronaldo. Quel racconto partiva da un lavoro giornalistico su tracce e fonti alternative a quelle “classiche” del calciomercato, da triangolazioni di fatti, che ovviamente non possono condurre a “contratti firmati”, ma solo a ricostruzioni su scelte e trattative. Pep alla Juve era poi “degenerato” su altri media che ripotarono firme e date di presentazione.

Pep-Juve però è stato “diverso” da altre voci di mercato: una guerra senza esclusioni di colpi durissimi da parte di un blocco quasi unito di auto-proclamatisi “Giornalisti Seri” nei confronti di un manipolo di altri giornalisti di TV, quotidiani, agenzie di stampa e radio nazionali e locali, che dicevano: “Guardiola è la concreta prima scelta della Juve, che ci proverà fino alla fine“.

Poi il codazzo chiassoso dei millantatori, dei social, dei vocali whatsapp, delle certezze.

I “Giornalisti Seri” alzarono il tiro, ridicolizzando ed evocando deontologia, aggiotaggi e manette, fino all’auto-celebrazione con l’arrivo di Sarri, 5 minuti prima e dopo aver sparato altri cento nomi di mercato improbabili.

Febbraio 2020: Pep Guardiola alla Juventus

Alla prima crisi (?) di Sarri, la notizia Guardiola-Juve questa volta riparte dai “giornali seri”: Repubblica, CorSera, CorSport, che si agganciano a news (?) provenienti da tabloid inglesi o spagnoli, ma soprattutto RIBALTANO e rivisitano in modo incoerente il loro pensiero sulla trattativa dello scorso mercato, da loro negata fino all’estremo.

Ecco così La Repubblica:

Ecco la Bomba dalla Spagna:

Ma anche dall’Inghilterra:

Ecco l’assegno in bianco:

E infine: la più grande squadra di tutti i tempi:

Poi c’è la Gazzetta, con Filippo Maria Ricci, inviato in Spagna, che negava Ronaldo alla Juve fino al giorno prima (“In Spagna ne parlano a pagina 22“…), che ora sbatte Messi in Serie A, a pagina 1:

 

 

 

 

 

 

 

Questo però è solo il calciomercato di Febbraio, più fanta-scientifico (ed impunito) di quello estivo, in cui si può sparare talmente alto da travalicare il ridicolo.

Ciò che interessa invece è altro: la piroetta incredibile, la giravolta incoerente di chi ridicolizzava l’ipotesi Guardiola-Juve e ora ne parla come storia assodata, fatto certo, scelta palese, sfumata per “tempi che non combaciano“.

Repubblica ed il buon Maurizio Crosetti riassumono in 2 tweet dell’epoca e 2 articoli di oggi questa INCREDIBILE vicenda con un ribaltamento che la memoria dei social non perdona:

A Maggio 2019 non era una BOUTADE ma una BOUTANADE

A Giugno invece era il NULLA cavalcato dai NESSUNO

Ora invece (11 febbraio), Guardiola per Crosetti diventa “il primo obiettivo dell’anno scorso“:

E ancora “La Juve provò a prenderlo, POI annunciò Sarri, ma Pep era la PRIMA SCELTA!

Oggi lo stesso Crosetti ci rivela Guardiola non arrivò solo perché  “non combaciarono i tempi“.

Da Boutanade a Prima Scelta, da Cavalcata sul Nulla a obiettivo concreto sfumato per i tempi.

La chiosa resta la stessa “E’ bello quando un mestiere non si lascia turbare da questi nessuno“.

A voi l’interpretazione alla luce delle giravolte.