Guardare dentro Marchisio

di Giacomo Scutiero |

Chi lo sa se è tutto finito. Forse tu stesso ignori se la porta è dischiusa per poter ascoltare ancora oppure serrata per aprire un’altra età.

Il dispiacere è già crescente, ricordo tranquillo ed allo stesso tempo emozionante. La malinconia del principe Claudio che prova dolore per il bello in conclusione; una sensazione che rende bambino, distrugge le differenze proprie dell’intelletto. In questi momenti, il paradosso: il saggio è insipiente, non sa cosa dire e fare.

Sei tranquillo, ti emozioni ancora e sei malinconicamente felice. Stai vivendo quel dilatato attimo di introspezione che, quantunque duri, è lungo una esperienza di vita. I momenti sereni si fanno pensieri tristi ed il ricordo è traditore: il vissuto da piccolo, quando il tempo andava veloce ed ingannava attraverso lo spazio e il viaggio; realizzi quel delizioso inganno, resti in silenzio e le immagini antiche appaiono ancor più vive.

Quasi tutti i sogni realizzati, pochissimi rimasti tali. Guardi dentro: nato in questa città, lasciata, ritrovata in un amen, con vigore hai provvisto di un destino la Signora. Hai contribuito ad assegnare l’andatura nuova e gloriosa. Oggi sei libero, principe, sei in possesso della dolce facoltà di dimenticare. Siamo certi che non farai rumore nell’interrogare la coscienza.

 

Ti vedi imperfetto come mai, ma non ti critichi
Ti sembra di essere esperto, ma non ti senti vecchio
Ti pare di essere saturo di eventi e ricordi, ma non hai le mani piene

 

Da un po’ di tempo, il tuo angolo di mente supera i 360°; pensavi di sapere come sarebbe stato, dipingendo coi pastelli a C’era e calcolando scientificamente la spina nostalgica. Invece, un’improvvisa fitta mai patita t’invade. Stai perdendo qualcosa di incommensurabile e sopporti perché l’amore che provi è tanto da incantarti.

La nostalgia strada facendo contiene sempre più veleno. Indotto ad abbandonare la giostra dove quasi speravi che mamma e papà ti abbandonassero; dove hai ascoltato, studiato, giocato, esultato, preso e dato consigli. Tanto vicino ad essere appagato quanto lontano per essere confortato.

La Signora non può esigere altro da te. Hai dato tutto senza chiedere mezza volta “Mi devi”; l’allenamento alle dieci di mattina e la tua felicità già un’ora prima, chiedi ai tuoi figli cosa significhi se non serbi memoria. Fai di tutto per non dimenticare le verità che hai scritto.

Sarai il primo ad abbracciare il principe che ha conosciuto, vissuto ed amato la Signora come pochissimi. Riderai piangendo con lei come moltissime altre volte; sarai una stella allo stadio, una delle guide del domani.

Allora sarà finito il tempo di giudicare il calciatore. Sarà tutto più scorrevole, eppure meno romantico.