L’ultimo guanto di sfida di Gigi Buffon

di Michael Crisci |

buffon record

Gigi Buffon è una persona molto emotiva. Inutile cercare significati nascosti dietro i suoi repentini cambi di idee. Buffon è fatto così, un giorno il suo cuore lo porta a pensare una cosa, il giorno successivo può portarlo a pensarne una opposta. E’ ciò che magari lo rende lunatico, ma anche quello che lo rende umano.

Gigi Buffon è quello che impazzisce dopo il rigore assegnato al Real in quell’aprile del 2018, perché in quel momento crede di non poter più avere la possibilità cercare di raggiungere quella coppa, con quei colori che ama tanto. E’ quello che, in maniera molto orgogliosa, si sente ancora un numero uno, uno da campo, e non ci sta a passare da sopportato nella casa che ama, e che quindi decide di lasciarla, in lacrime, per vivere l’esperienza parigina.

In terra francese, dove viene accolto da re, dopo qualche grande parata e un paio di errori, fatali contro lo United negli ottavi di Champions, ci ripensa, e l’estate successiva decide di tornare alla base, accettando serenamente il ruolo di secondo, lasciando libero mentalmente Szczesny, anzi, supportandolo nel suo ruolo di titolarissimo.

Gigi Buffon è quello che piange dopo lo 0-0 fatale contro la Svezia, che gli nega la gioia del record del sesto mondiale in carriera, il quinto che avrebbe giocato da titolare. Ed è forse perché sente vicina la possibilità di poter ancora realizzare quel sogno, fra due anni, in Qatar, anche se stavolta da riserva di Donnarumma, che sta pensando a un rinnovo con la Juventus.

Il numero 77 si sente ancora un atleta, e ha probabilmente assorbito l’idea di essere un secondo, e quindi vuole continuare a vivere questa nuova esperienza. E forse, anche l’idea di poter dare gli ultimi assalti alla Champions lo stuzzica, anche se, appunto, come riserva.

Per quanto riguarda la società, Agnelli avrebbe voluto tenerlo in società prima che andasse in Francia, non si farà certo problemi a tenerselo stretto come uomo spogliatoio con tanta esperienza, e utile alla bisogna. E una storia anche di amicizia. Quando il Coronavirus allenterà la presa, Buffon firmerà il suo rinnovo. L’ultimo guanto di sfida di Gigi, prima di appenderlo definitivamente al chiodo.


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