Grazie presidente

di Simone Navarra |

andrea agnelli

Grazie presidente, non hai sentito i miei pianti, i lamenti di sfaccendato, e hai fatto un piano appena dopo essere entrato nella sede della Juventus. Dicesti che bisognava cambiare e mettere le persone al loro posto, spiegasti quello che avevi imparato in America e ciò che ti aveva detto quel “furfante” di Antonio Giraudo, ripetesti la nostra storia e in breve hai subito messo una energia che non c’era più.

Grazie presidente perché ognuno di noi non conta nulla senza questa squadra meravigliosa e questa maglia semplice e dolcissima. Grazie presidente perché hai preso una Cenerentola, una Maria Maddalena, e l’hai fatta diventare stella, Madonna, esempio. Nel 2006, d’estate come adesso, eravamo stati messi in cantina, con gli occhi bendati e le mani legate. Grazie ad un manipolo di giocatori e ad un allenatore che ora è in finale di Coppa del mondo si riuscì a scalare la montagna, imponendo il gioco e facendo bene. A Frosinone come a Crotone, a Modena e pure a Brescia dove si perse male. Grazie presidente perché mi fai piangere anche se sono felice e non ho ancora vinto nulla in questo luglio che sarà d’indipendenza meglio che negli Stati Uniti. Grazie presidente, sei andato a fare il bagno in Grecia ed hai riportato un campione incredibile che sinora si poteva solo osservare con una maglia differente e spagnola. Cristiano Ronaldo è la cometa che può portarsi sulle spalle un sogno nato su quella panchina e ordito da un gruppo di giovani amanti dello sport. 

Grazie presidente perché hai capito che le grida della gente a volte portano qualche pezzetto di verità. Ero con i ragazzi che urlavano il tuo nome quando in società c’era il nulla e sembrava tutto finito. Erano giorni infami, senza meta e crescita possibile. Ma in un batter d’occhio cambiò qualsiasi cosa. Non si dimentichi nulla. Perché quelli che scodinzolano adesso sono sempre pronti a ringhiare, ad azzannare. Le coltellate alle spalle certo resteranno dentro. Ma lei ha capito cosa vuol dire sin dall’inizio, ha capito i messaggi delle lingue biforcute, di quelli che associano il nome della nostra squadra al peggio, a quello che non si può scrivere. E’ orribile che loro facciano i conti in tasca. E’ orrendo che possano permettersi di cianciare di trasparenza quando hanno proprietà con soldi chissà e finanze con la faccia sporca. Fa vomitare che quasi nessun giornale o televisione, in modo approfondito e corretto, abbia illustrato la meraviglia che è stata compiuta al ‘J Village’ e nella nuova sede. Perché è stata recuperata un’opera d’arte, un edificio storico che aveva bisogno di aiuto. E’ stato bonificato un terreno immenso e intriso di immondizia e metalli pericolosi. Un fiume e un corso d’acqua è stato ripulito per chilometri. Decine e decine di operai per mesi hanno zollato e rizollato il terreno, passandolo al setaccio e tirando via tutto quello che la miseria riesce ad accumulare. 

Pochissimi sono quelli che sono andati ad intervistare la gente che abita alla Continassa. Perché? Se ci fossero andati avrebbero trovato gente felice, perché la zona abbandonata a ridosso di un parco antico, dove vivevano, è stata salvata dalla Juve e solo dalla Juve. Lo sa bene il sindaco Appendino che nella Juve ha lavorato e conosce il valore dello sport e si augura le Olimpiadi od almeno i giochi invernali. Grazie presidente perché senza di lei non c’era più niente. Lo Stadium sarebbe rimasto un sogno di Giraudo e tutto sarebbe finito in qualche cassetto. Grazie presidente perché te ne freghi della mancanza di applausi ed hai tenuto vicino a te due ragazzi che abbiamo nel cuore e si chiamano Nedved e Trezeguet. Grazie presidente, hai alzato l’asticella e ordinato a tutti di saltare. Ed incredibile stiamo ancora volando. Cr7 è un signore che può portarci lontano, forse lontanissimo. Di sicuro indietro nel tempo. A quel 2005 quando si gareggiava nel fatturato con i più grossi d’Europa. Grazie presidente, grazie presidente. Ci hai dato la mano e portati in salotti che contano. Ci hai regalato Di Stefano, che invecchiando fece la storia del Real Madrid. Ci hai donato Cruyff che riuscì a vincere con il Barcellona quando in Spagna c’era la dittatura. Ci hai messo a disposizione un tesoro da proteggere. Il signor Ronaldo capirà quello che scrive l’amica Stefania Sideri su Facebook (Vedrai quanto ti stimeranno in Italia i tifosi delle altre squadre… tutti quelli che hanno messo la tua foto sul proprio profilo Fb… Whatsapp… dopo quella spendida rovesciata… perché i Campioni vanno applauditi dissero… perché un Campione non ha colore… si deve solo riconoscere la forza ed accettare il verdetto del campo… bla bla bla… Vedrai Cristiano, vedrai…). Grazie presidente.