Il grande sogno di un Pogback a parametro 0

di Andrea Mangia |

Il momento sembra propizio. Troppo ghiotta l’opportunità, troppi fattori favorevoli.

Il contratto in scadenza, l’abbassamento del valore dei cartellini in questo preciso momento storico, con annesso mutamento delle logiche di mercato (leggasi potenziale massiccio scambio di giocatori), il Real Madrid che pare non essere intenzionato ad affondare il colpo, la voglia di Paul Pogba di tornare a vestire il bianconero. Sembra tutto perfetto, eppure…

Eppure il Manchester United non sembra così intenzionato a fare sconti, nonostante la sfavorevolissima situazione contrattuale e, se per i Red Devils diventasse una questione di principio, improvvisamente l’operazione diverrebbe assolutamente proibitiva ed antieconomica. Aggiungiamoci anche il fatto che Manchester, sponda United, non pare più suscitare quel fascino irresistibile di un tempo, soprattutto su quelle che potrebbero essere le contropartite giuste per il Manchester United. E allora, potrebbe esserci il piano B?

Con una stagione 2020/2021 ancora tutta da decifrare, un dato appare pressoché certo: dal 1° febbraio 2021 (ovverosia tra soli 8 mesi), Pogba sarà libero di firmare un nuovo contratto con chi desidera. Ed allora l’idea che sorge è: perché non evitare schermaglie con lo United e concentrare le risorse su tutto il resto, potendo poi riprendere il Polpo nuovamente a zero come ciliegina sulla torta di una squadra a quel punto quasi perfetta?

Un’estate, quella 2021, da concentrare magari interamente o quasi su due tra i più illustri assistiti di Mino Raiola. E, sostanzialmente, sia per il Polpo che per Haaland (che può essere comprato pagando la clausola rescissoria), dover solo trattare le cifre di ingaggio e (soprattutto – laute) commissioni. Alleggerire il monte ingaggi quest’anno, puntando magari a mettere a segno un unico colpo oneroso e di spessore con un ingaggio abbordabile (leggasi Aouar o van de Beek), puntando tutto il resto sugli scambi, per poi puntellare la squadra con pezzi da novanta nel 2021, ultimo anno in cui verosimilmente Cristiano vestirà il bianconero.

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che se non paghi il cartellino di Pogba, il suo ingaggio salirebbe di conseguenza, facendo lievitare comunque i costi di gestione. Verosimile, ma a quel punto avresti ampio anticipo per fare tutti i conti del caso, internamente e con Raiola. Dopotutto, ritengo che la scelta di Pogba di andare a Manchester sia stata pressoché fallimentare per la sua crescita e consacrazione. Paul è ancora giovane, ma non è eterno. Nel 2021 compirà 28 anni. Ciò che ci si può augurare, è che Paul punti ad un progetto sportivo d’eccellenza in un ambiente perfetto per lui, piuttosto che voler per forza strappare qualche soldo in più rispetto ad un ingaggio già faraonico.

E poi, diciamocelo, ma che operazione di mercato senza precedenti sarebbe? Comprato a zero, venduto a 120 milioni, riacquisito a zero?

Se poi Juve e Manchester trovassero la formula giusta per il ritorno di Paul in bianconero già dalla prossima stagione, tanto meglio. Non c’è però solo una strada. L’importante è agire per tempo, per un ritorno che avrebbe sicuramente del clamoroso.