Il ritorno di Higuain a San Siro: lo scudetto passa dai suoi piedi

di Mauro Bortone |

Gonzalo Higuain torna al centro dell’attacco della Juventus. E lo fa nella sfida più delicata, quella contro il Milan, sua ex mai troppo amata, che potrebbe definire ulteriormente il piano scudetto. Senza Dybala, l’uomo in più delle ultime gare, il Pipita ha l’occasione di recitare un ruolo da protagonista, dopo i mesi del lockdown, caratterizzati da un distacco emotivo e dalle voci insistenti di un futuro lontano da Torino.

Finora la sua stagione parla di 37 presenze (26 in campionato), 2189 minuti giocati (1503 in serie A), 9 reti e 8 assist (6 e 4 in campionato): c’è chi parla di rendimento non sufficiente, chi invece ritiene il Pipita un valore aggiunto a prescindere.

Di sicuro l’Higuain uomo ha mostrato spesso i segni della sua fragilità, perseguitato da fantasmi personali che son diventati tormenti e non gli hanno permesso di varcare la soglia che da campioni assoluti fa entrare nell’Olimpo dei fuoriclasse. In campo, anche quando non è stato il bomber lucido approdato a Torino nell’estate del 2016, ha aiutato la squadra sacrificando qualche gol per raccordare la manovra come nell’ultima stagione a fianco di Allegri (prima del passaggio al Milan).

Sarà una gara ricca di ricordi per lui: l’11 Novembre 2018, dopo l’arrivo di Ronaldo e il suo trasferimento ai rossoneri, Pipa si ritrova di fronte la Juve che ha lasciato contro la propria volontà. È una gara di nervi per lui: ha voglia ed anche tanta emozione, il suo cuore è diviso da un logico senso di rivalsa e l’amore per una maglia che desiderava tenersi. Si fa parare un rigore da Szczesny e, a pochi minuti dal termine, viene espulso.

Ma nessun tifoso della Juve lo irride, anzi… Idealmente si unisce al gesto affettuoso di Matuidi, che lo avvicina e gli dà un bacio rendendo palese come tutti sentano l’argentino ancora dentro al progetto nonostante quei colori differenti. Poi il ritorno, qualche problema fisico e i nuovi tormenti.

Però San Siro gli porta bene: 28 Aprile 2018 e gol scudetto contro l’Inter, 6 ottobre 2019 e ancora in rete contro i nerazzurri per segnare il sorpasso a Conte. Lo stadio è lo stesso, i colori differenti. E chissà che questa non diventi la sua gara…