I gol da urlo di questi anni – 7/ I giorni di Dybala vs Lazio e Tottenham

di Giuseppe Gariffo |

Questa selezione a puntate comprende i 10 gol di questo settennato che, per diverse ragioni, nel momento in cui sono stati segnati, ci hanno fatto esultare con più veemenza. La selezione è stata complicata, come immaginerete, per via della necessità di escludere reti che pure rimarranno stampate nella nostra memoria. Il primo criterio di selezione è stato “di pancia”, ovvero quanto emotivamente, in quell’istante, quel gol ci abbia mossi, facendoci godere e gridare a squarciagola. La seconda scrematura, tra questi, è stata fatta sulla base di quanto poi si siano, a posteriori, rivelati fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo. Non sono dunque, necessariamente, i dieci più importanti in assoluto, ma quelli che riteniamo più pesanti nell’ambito dei gol “commoventi”. Nell’attesa che ne arrivi uno ancora più importante.

Al settimo posto della nostra speciale Top Ten non va un gol solo, vanno i quattro giorni di un campione. Dopo tante critiche, una stagione in cui finisce spesso in panchina (e ci finirà anche nelle settimane successive), tra il 3 ed il 7 Marzo 2018 Paulo Dybala mette a segno due gol che cambiano il senso della stagione bianconera, traslandola dall’incubo “secondo posto in campionato/eliminazione ottavi di Champions” al sogno “settimo scudetto/fino in fondo in Champions”, poi solo in parte realizzato.

Partiamo dal 3 Marzo. Si gioca all’Olimpico di Roma contro una Lazio lanciata verso il quarto posto in campionato, che significherebbe passaggio diretto ai gironi di UCL. La Juventus è seconda, a -4 dal Napoli ma con una gara in meno, il recupero in casa contro l’Atalanta (gara rinviata per neve) ancora da disputare. Si gioca alle 18 di Sabato, il Napoli sarà impegnato alle 20,45 in casa contro la Roma. Partita soporifera, che la Juve fa poco o nulla per vincere contro una Lazio sottotono. La Juventus, priva di Higuain, gioca in modo rinunciatario, come se avesse un vantaggio da gestire e non punti da recuperare. E’ lenta, impacciata, costruisce poco e nulla in fase offensiva. A un minuto e mezzo dalla fine del recupero, nel quale nessuna delle due squadre sembra più di tanto spingere per schiodare lo 0-0, una iniziativa di Alex Sandro momentaneamente schierato esterno alto a destra (avete letto bene), produce una respinta alta della difesa biancazzurra, Rugani di prima aggiusta per Dybala, che spalle alla porta si inventa questo… (ve lo mostriamo in visione spalti)

 

Esplodono in bianconeri, come al solito tantissimi nella Sud dell’Olimpico quando si gioca contro la Lazio. A Napoli, con il pubblico già sulle tribune del San Paolo per Napoli-Roma, questo gol scatena l’isteria collettiva. Si diffonde infatti prima la notizia fake del fischio finale sullo 0-0 all’Olimpico, poi arriva quella vera del gol di Dybala. Lo stadio e Carlo Alvino (“ha segnat à Juv”, e chiude la diretta) risentono del colpo, e peggio fa la squadra partenopea, che cede 1-4 ai giallorossi. Juve virtualmente in testa, ed è la prima sliding door dello scudetto del Myth.

7 Marzo, solo quattro giorni dopo. Si va a Wembley (io c’ero, ndr) per vincere. Solo così si può passare ai quarti dopo il 2-2 interno dell’andata contro il Tottenham. Il primo tempo però è da incubi. Il Tottenham, come per 70′ all’andata, ha il centrocampo in mano. Son sulla sinistra salta puntualmente il malcapitato Barzagli, che in un ibrido 3-5-2 /4-3-2-1 fa di fatto il terzino destro soffrendo maledettamente il coreano che, “proprio lui”, va a segno per il meritato 1-0. Su questo punteggio si chiude una prima frazione in cui la Juve reclama per un rigore solare non fischiato su Douglas Costa ma, obiettivamente, merita abbondantemente lo svantaggio. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, ma intorno al quarto d’ora Allegri risistema la squadra in un 4-4-2 scolastico, inserendo Lichtsteiner ed Asamoah per Benatia e Matuidi. La Juventus produce “sette minuti sette” di calcio, nel corso dei quali Higuain prima strozza in gola ai londinesi il coro “Oh when the Spurs go marching in”, ribadendo in bello stile in rete una spezzata di Khedira, poi lancia con uno splendido filtrante Paulo Dybala, che scatta alle spalle dei centrali londinesi e si lancia in volata, uno contro uno, verso Lloris e… (doppia versione video, qui, vista la qualità non altissima del video dal settore ospiti)

 

Dybala non sbaglia e la Juve espugna Wembley. Di fatto il bianconeri smettono di giocare dopo questo uno-due, saranno 25′ finali di sofferenza, completati da un salvataggio sulla linea finale di Barzagli che sventa anche lo spettro supplementari. E’ una serata splendida. Come spesso è accaduto nella storia della Juve in questa competizione, una vittoria del genere avrebbe meritato diverso esito di stagione per essere raccontata come merita. Resta l’impresa storica in uno stadio meraviglioso (anche se non piace a Sarri, scopriremo mesi dopo) e, permettetemi un ricordo personale, la cena successiva con i fratelli Zampini, Christian Rocca e Federico Sarica, in cui abbiamo svuotato di carne e birra una Steakhouse londinese, festeggiando increduli una settimana in cui, giocando sette minuti su centottanta, avevamo svoltato una stagione. Grazie soprattutto a Paulo Dybala.