I gol da urlo di questi anni – 6/ Bonucci vs Palermo

di Giuseppe Gariffo |

Questa selezione a puntate comprende i 10 gol di questo settennato che, per diverse ragioni, nel momento in cui sono stati segnati, ci hanno fatto esultare con più veemenza. La selezione è stata complicata, come immaginerete, per via della necessità di escludere reti che pure rimarranno stampate nella nostra memoria. Il primo criterio di selezione è stato “di pancia”, ovvero quanto emotivamente, in quell’istante, quel gol ci abbia mossi, facendoci godere e gridare a squarciagola. La seconda scrematura, tra questi, è stata fatta sulla base di quanto poi si siano, a posteriori, rivelati fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo. Non sono dunque, necessariamente, i dieci più importanti in assoluto, ma quelli che riteniamo più pesanti nell’ambito dei gol “commoventi”. Nell’attesa che ne arrivi uno ancora più importante.


7 Aprile 2012. La Juventus di Conte riaccarezza, appena un mese dopo averlo quasi messo in soffitta, il sogno di tornare alla conquista dello scudetto della rinascita, il più atteso, il più bello, il più carico di significati dopo la gogna di Calciopoli. Appena un mese prima, pareggiando 0-0 a Marassi con il Genoa, vedeva allontanarsi a +4 il forte Milan di Allegri e Ibrahimovic. Sembra la fine del sogno, perché quella Juve giocava un gran calcio, si, aveva grande cuore e spirito di appartenenza, ma era lontano anni luce dalla qualità e dal talento dei rossoneri. Eppure nell’ultima settimana che precede quel 7 Aprile accadono eventi imprevisti, con la Sicilia protagonista. Sei giorni prima il Milan impatta per 1-1 a Catania e la Juventus, sconfiggendo nettamente il Napoli di Mazzarri, si rifà sotto a -2. Ma i fatti più succulenti sono tutti di quel giorno, 7 Aprile appunto. Alle 18 la Juventus è attesa al Barbera di Palermo, ma prima, alle 15, il Milan ospita la dimessa Fiorentina di Delio Rossi, che zoppica verso la fine di un campionato deludente. Il primo tempo si conclude con i rossoneri prevedibilmente in vantaggio grazie ad un rigore generoso messo a segno da Ibrahimovic. Sembra una giornata interlocutoria e senza scossoni in classifica, però ad inizio ripresa la Fiorentina pareggia con Jovetic e mette un pò di pepe. Il Milan così si ributta in avanti alla ricerca del gol vittoria, e in contropiede, al 44′, l’ex mai rimpianto Amauri segna in viola “il suo gol più importante con la maglia della Juve”.

La Juventus, come dicevamo, alle 18 è attesa dal Palermo. Una partita da vincere a prescindere, ma che adesso si carica di significati più profondi, perché vincere significa scavalcare il Milan a 7 partite dalla fine e con un calendario favorevole davanti. Immaginiamo che, nelle TV delle camere del Grand Hotel Villa Igea, i calciatori bianconeri avranno assistito al primo tempo della gara del Milan, e solo la radio nel tragitto in pullman e allo stadio li avrà avvisati del ribaltamento, caricandoli a dismisura.  Quella carica è già evidente quando i bianconeri entrano in campo per il riscaldamento e corrono verso il settore ospiti. Leonardo Bonucci davanti a tutti, come sempre. Alla Favorita, tuttavia, non è mai facile per i bianconeri, sempre sostenuti qui da una nutrita frangia di aficianados, ma sconfitti in 4 delle ultime 6 apparizioni. Per chi vi racconta è anche, parafrasando l’Avvocato, la partita che si “sente” di più, di cui si soffre maggiormente la sconfitta e si gode meno la vittoria. Ma questa volta bisogna vincerla a tutti i costi, è la sliding door di questo campionato. Il Barbera è diviso a metà. Il fatto che si tratti del Palermo meno entusiasmante dal 2004, l’anno del ritorno in serie A dopo 34 anni, favorisce anzi una maggioranza bianconera sugli spalti. Una maggioranza silenziosa, che però, dopo un primo tempo in cui la Juve domina – ma spreca con Matri e non la sblocca –  esplode nel settore ospiti (e non solo) all’11’st. E’ il momento clou, quando dopo tre corner consecutivi, Leonardo Bonucci incorna finalmente in rete e spiana la strada per la vittoria e per il sorpasso. Vi mostriamo due video amatoriali, girati sugli spalti, uno dal settore ospiti, uno dalla Tribuna Montepellegrino.

Poi la chiuderà Quagliarella nel finale. Il finale di stagione sarà il giusto lieto fine storia, con tante altre urla di gioia, fino alla serata indimenticabile di Trieste.