Gol dell'Irlanda: colpa di Sirigu, di Bonucci o bravi loro?

di Davide Terruzzi |

Siamo sinceri. Italia-Irlanda valeva poco per noi, ma è stata l’occasione per capire per quale motivo alcuni giocatori finora non hanno trovato spazio: il gioco di Conte è difficile e complicato, la sua Juventus giocava a basket, ma per farlo bene servono qualità per le esecuzioni, sincronismi nei movimenti e conoscenza reciproca. Quella conoscenza che evidentemente non si è manifestata in occasione del gol dell’Irlanda, una situazione di gioco in apparenza scolastica ma che ha visto gli azzurri impreparati e quasi indecisi sul da farsi. Partiamo dalle certezze: nessuno ostacola l’irlandese – la palla è scoperta – libero di effettuare il cross dalla trequarti; la traiettoria dello stesso permette una relativamente agevole uscita coi pugni da parte del portiere, ma Sirigu ritarda l’intervento e paga una frazione di secondo in cui è incerto. Probabilmente si aspettava una respinta di testa da parte di Bonucci, ma il difensore s’aspetta l’azione da parte del numero uno: noi non possiamo ovviamente sentire la comunicazione verbale tra i due, ma quella palla è di regola del portiere.