I gol da urlo di questi anni: 10 / Bonucci vs Roma

Questa selezione a puntate comprende i 10 gol di questo settennato che, per diverse ragioni, nel momento in cui sono stati segnati, ci hanno fatto esultare con più veemenza. La selezione è stata complicata, come immaginerete, per via della necessità di escludere reti che pure rimarranno stampate nella nostra memoria. Il primo criterio di selezione è stato “di pancia”, ovvero quanto emotivamente, in quell’istante, quel gol ci abbia mossi, facendoci godere e gridare a squarciagola. La seconda scrematura, tra questi, è stata fatta sulla base di quanto poi si siano, a posteriori, rivelati fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo. Non sono dunque, necessariamente, i dieci più importanti in assoluto, ma quelli che riteniamo più pesanti nell’ambito dei gol “commoventi”. Nell’attesa che ne arrivi uno ancora più importante.

***

10° posto – Campionato 2014-15- sesta giornata Juventus-Roma 3-2, 86′ Bonucci

La decima posizione ha un antefatto, che poi è uno special guest fuori classifica di questa speciale Top Ten. 11 Maggio 2014, trentasettesima giornata del campionato 2013-14. La Juventus fa una gita a Roma “in ciabatte e costume da bagno”, non tanto per via del caldo primaverile quanto per lo scudetto matematicamente vinto una settimana prima. L’avversario, però, sono i giallorossi di Rudi Garcia, agguerriti nonostante gli undici punti di ritardo dai neo tricampioni d’Italia e un campionato senza ormai obiettivi da raggiungere o difendere. Dopo un annata di polemiche, come sempre accade quando la Juventus è in testa e, in special modo, si gioca il titolo con la Roma. Nei mesi precedenti il tecnico francese ed i suoi calciatori non hanno mai fatto mancare insinuazioni e punzecchiature, su presunti favori der sistema e (novità di quell’annata) avversari che si scansano facendo riposare i migliori contro la Juventus (gli spauracchi Paulinho e Greco del Livorno primi della lunga lista iniziata quell’anno). Così l’ambiente giallorosso eleva quella partita, senza significati sportivi particolari, a giornata dell’orgoglio giallorosso: il match in cui dimostrare che nello scontro diretto, senza favori e scansamenti, i più forti sono loro. Pablo Daniel Osvaldo però, ex fischiatissimo e mai a segno in Serie A con la maglia bianconera (né prima, né dopo), dopo 94′ di convenevoli  mette fine alla kermesse facendoci urlare e ridere. Così quella partita tornerà ad essere inutile (tanto nun valeva) ed un mio amico scriverà un altro best-seller…

Passano pochi mesi ed inizia un nuovo campionato, il primo della Juve di Allegri. Il 5 Ottobre Juventus e Roma tornano a sfidarsi allo Juventus Stadium alla sesta giornata. Entrambe sono a punteggio pieno. La partita passerà alla storia per la tripletta de Rocchi per via dello zampino dell’arbitro fiorentino (a detta dei romanisti) nelle tre reti bianconere. Le due squadre concludono il primo tempo sul 2-2. La Juventus va a segno due volte dagli undici metri con Tevez (entrambi i rigori contestati dai giallorossi perché i due falli sarebbero avvenuti di poco fuori area), la Roma con Totti su rigore (anche qui dubbi, visto che è lui a iniziare il fallo su Lichtsteiner, ma nessuno sottolineerà mai né questo né gli insulti verso il pubblico della Nord del 10 della Roma dopo il rigore trasformato, che causeranno la reazione rabbiosa di Bonucci con conseguente giallo) ed il “quasi ex” Iturbe. Il secondo tempo scorre senza grandi sussulti e la partita sembra avviarsi stancamente verso il 2-2. Finché, al minuto 86, Leonardo Bonucci, su una respinta aerea di Yanga-Mbiwa, si coordina dal limite e la spara al volo dove Skorupski non può mai arrivare, facendo un eurogol. La tripletta de Rocchi così si completa. Anche questo gol, contro ogni interpretazione del regolamento, è secondo i capitolini irregolare, per via di Vidal oltre la linea del fuorigioco al momento del tiro del 19 bianconero, sebbene il cileno non sia sulla traiettoria di tiro. Indimenticabile il dopopartita, con tutti i tesserati della Roma infuriati davanti alle telecamere, Totti che “anche questo arriveremo secondi…la Juve dovrebbe giocare un campionato a parte” (a posteriori aveva ragione, visto il +17 finale e i tre anni successivi), il Corriere dello Sport che titolerà “Campionato Falsato” e Bonucci obbligato, due giorni dopo, a scusarsi pubblicamente per il gesto del “sciacquatevi la bocca” nel ritiro della Nazionale a Coverciano, Avete capito bene. Alla sesta giornata. Noi nel frattempo, esultammo peggio di Bonucci… e per questo val la pena riguardare quel gol di Leo dagli spalti