Tempi di esecuzione in HD

hd higuain dybala

Usciamo per un attimo dalla questione fondamentale, il risultato. Da quella onanistica, il ‘bel gioco’.
Ed anche dalla nostra diatriba interna che sta caratterizzando sempre piu marcatamente le ultime stagioni in un crescendo orgasmico, Allegri SI’, Allegri NO.
D’altronde la critica è spesso dettata dall’emotività istanteanea, dal tentativo di esorcizzare la paura. Dal voler eludere la possibilità di sconfitta, dal desiderio di costruirsi un alibi, un alibi individuale addirittura … la tipica sindrome da ‘rioM’ insomma, una sindrome freudiana che chi vive a Roma conosce alla perfezione.

Concentriamoci per qualche istante invece sui due attaccanti argentini della Juventus, sulla coppia in HD che sembra disegnata apposta per Netflix.
Il cammino tracciato da Massimiliano Allegri rispetto ai due sembra ormai abbastanza chiaro, l’idea è quella (tra le tante) a prescindere da chi li possa accompagnare nella fase offensiva, di sorprendere in alcuni momenti gli avversari grazie ad un’interscambiabilità di ruolo e di ‘mappatura’ all’interno del rettangolo verde, tutto sommato abbastanza originale rispetto alle naturali caratteristiche dei due argentini.

L’evoluzione di Paulo Dybala è molto relativa in questa fase, anzi, si tratta più che altro di un parziale ritorno al passato, quello palermitano, ossia il ‘nuovo’ Dybala, ormai fantasista, mezzala, attaccante centrale arretrato o esterno avanzato, seconda punta, rifinitore… lascia di tanto in tanto la posizione ormai congeniale di trequartista, lanciandosi nello spazio, “tracciando” improvvisamente un solco da Wide Receiver, ma ancor più da Running Back per effettuare un ‘juke’ proprio come l’altra sera a Wembley.
La vera novita sta proprio qui infatti, ed allo stesso tempo suscita un certo scalpore l’improvvisa predisposizione di Gonzalo Gerardo Higuain a trasformarsi in Quarterback e coprire la tracciatura del compagno servendolo nel breve e nel medio, mettendolo comunque in condizione di spaccare in verticale la difesa avversaria.
E chi se lo aspettava che ‘acciughina’ riuscisse a far inghiottire al Pipita una così innaturale e celata predisposizione all’assist?!
Anche da questo secondo me si evincono le stimmate ed il genio dell’allenatore livornese.
È un percorso che il mister ha avviato già dalla scorsa stagione, ma che ha raggiunto il culmine operativo proprio con l’azione del raddoppio bianconero nel Tempio calcistico della perfida Albione.

Tre i momenti clou della stagione che hanno progressivamente sancito e benedetto la nascita di questa relativamente nuova coppia di assistman/goleador che potrà riproporsi anche al prossimo campionato del mondo con la maglia della nazionale:
1) l’assist-finta di Dybala a San Siro col Milan per il 2 a 0 di Higuain;
2) il filtrante sempre sull’asse Paulo-Gonzalo per il goal ‘schiaccia Napoli’ realizzato al San Paolo;
3) il 2 a 0 appunto nei confronti del Totthenam decisivo per il passaggio ai 4^ di Champions League.

Tre azioni capolavoro, eseguite all’interno di uno spartito armonicamente perfetto, con tempi ed esecuzione degni di un duetto Carreras-Domingo, così perfetti da lasciare gli avversari annichiliti ed apparentemente immobili, quasi inesistenti, anche perchè eseguiti a grande velocità.
E noi lí, stretti a coorte, a goderci questo scambio e pronti a sognare l’exchange of toque più significativo e più libidinoso di sempre, a fine maggio . . . in terra d’Ucraina.

di Paolo Carraro