GLI INFAMI / Turatevi il naso e sognate Italia

di Vincenzo Ricchiuti |

Zero tiri subiti. E’ record, costretto ad ammetterlo anche Sky che di suo ci vorrebbe fuori a piagnere sui nostri peccati. Conte è bravo, lo difende anche Tavecchio che pure dovrebbe avercela con lui ma non ce l’ha perché non si arriva a quei livelli se non sei immortale ai tradimenti. E’ bravo perché ha puntato su Eder, e chi lo avrebbe fatto. A inizio anno tutti, da Gennaio in poi nessuno. Se non sei tutti, se non sei nessuno, sei Antonio Conte. Il tecnico del Chelsea sta pensando eccome alla nazionale. La vuole vincente, emozionante. Non c’è storia per gli avversari stritolati da tanto pragmatismo. Non c’è verso che ci si distragga. L’Inghilterra è lontana e non è gelosa. Chissenefrega di Abramovich se ci sta Giaccherini. Partita da palla magica, quelle cose da niente che butti via e quelle rimbalzano avanti e indietro ma mai nella direzione che chi le vuole fermare si aspetta. L’Italia è brutta, ed è brutta insieme a noi. Pure la D’Amico può rilassarsi. Smettere di tirare la pancia in dentro e mettere in mezzo Sconcerti che s’è inventato il contismo come variante giugnesca del ciolismo e se ne vanta pure. Parola orrida che significa niente. L’Italia di Conte è una magnifica espressione geografica, territorio e stabilità cioè. Ed è dunque l’antitesi di un eventuale contismo che semmai troverà il tempo di codificarsi evocherà un cronometro e non un calendario.