GLI AUTORI RISPONDONO – Berardi ha fatto bene? (E noi? che si fa?)

di Juventibus |

[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Antonio Corsa[/divider]

Berardi è libero di scegliere qualsiasi cosa ritenga migliore per se stesso, la sua famiglia e la sua carriera e lo rispetto. Non per questo però tocca necessariamente essere d’accordo con lui. Io ad esempio già dall’anno scorso sostengo che, per diventare un top, debba allenarsi e giocare in un contesto diverso da quello dalla fiabesca Sassuolo, possibilmente ad un livello più alto. Solo le difficoltà forgiano il carattere e migliorano complessivamente un calciatore e, dodici mesi dopo, non posso dire di vedere un giocatore migliore rispetto all’anno prima. Resto della mia opinione e temo perderà un altro anno inutile ma, detto questo, il prossimo giugno valuteremo il tutto, al momento non possiamo fare altro (di intelligente), stante la situazione e il bocciarlo con insulto appagherebbe magari la pancia di qualcuno, ma nel lavoro e negli affari non si usa mai la pancia. P.S. Del fatto che sia interista m’importa poco, è un problema suo.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Francesco Andrianopoli[/divider]

Pollice giù, anche se molto a malincuore. Io Berardi lo avrei preso già l’anno scorso, quindi sono tutt’altro che contento del fatto di dover rinviare l’operazione di un altro anno. Ma tra un anno lo riprenderei di nuovo: non mi interessa che un calciatore sia tifoso, “morale” o riconoscente; “se vuoi riconoscenza, comprati un cane”, diceva Canovi. Berardi è forte quest’anno, sarà forte l’anno prossimo, questa è l’unica cosa che conta, per me; e chissene se l’idea di giocare nella Juve non lo esalta o lo preoccupa o lo spaventa.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Luca Momblano[/divider]

Quel Seghedoni, procuratore di Berardi, è più bravo di quel che pensavo. Cioè: la linea finale circa il 2015/16 è quella che lui raccontava. Attenzione, raccontava. Perché lui, sia chiaro, decide niente. La Juve ha accettato una posizione con i guanti, a quanto pare. Un motivo ci sarà, altrimenti non sarebbe giustificabile. Un anno fa sembrava già troppo quella permanenza a Sassuolo. Ma vabbè, c’era anche la questione Zaza che la Juve (a ragione) voleva risolvere comunque a favore. E a questo giro? C’è la chance di accontentare nuovamente il calciatore testandolo pure in Europa. Ci starebbe, il ragazzo è un ’94 e checché se ne dica sta crescendo. Però attenzione: in Europa League ha quasi spaccato tutto Gabbiadini nel primo girone. Vale? Vale davvero? E la prossima volta? Non so con chi arrabbiarmi, sinceramente. Lo scoprirò quando sapremo chi ha avuto ragione. I nostri, il Sassuolo, Berardi. Certamente non Allegri che, in effetti, aveva scelto e si era messo in gioco probabilmente anche in prima persona. Peccato. Anzi, pensiamo alla prossima seconda punta per i mesi a venire. Questo sì, mi stuzzica. Anche se sembrava davvero tutto così facile…

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Sandro Scarpa[/divider]

Ho pensieri molto controcorrente su Berardi. 1. Non penso sia un fenomeno, né mai lo diventerà, perché credo abbia colpi, talento e ottime doti, ma le sue decine di gol e assist a 19-20-21 anni non siano quelle di un ” predestinato” ma di un giocatore sveglio inseritosi velocemente in A, come precocità non un Dybala insomma, ma un Gilardino. 2. Non lo reputo un pusillanime come tutti per il suo continuo rifiuto del Grande salto. Credo anzi che stia strutturando sé stesso attraverso un consolidamento delle sue qualità in un Sassuolo in gran crescita. Morale: non te la senti? Grandi amici come prima, i 25 mln li investo altrove e ci rivediamo l’estate prossima a prezzo bloccato, per rifare il punto. Non mi straccio le vesti per averlo, non me le strappo se non arriva.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Kantor[/divider]

La Juventus non deve puntare su nessuno ma deve cogliere le occasioni che si presentano; se l’occasione Berardi non si presenta, ne coglieremo un’altra; se l’anno prossimo Berardi sarà ancora una occasione decideremo se coglierla o no facendo le valutazioni adatte. Credo che la Juventus debba tenere un atteggiamento laico di fronte ai giocatori; ne’ innamoramenti, ne’ ripicche.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Davide Terruzzi[/divider]

Non sappiamo com’è andata precisamente: la Juventus lo aveva praticamente annunciato, Di Francesco aveva dato la benedizione al suo trasferimento. Io sono un assoluto fan del calciatore, lo ritengo uno dei migliori giovani in circolazione e avrei voluto vederlo già un anno fa a Torino. Berardi ha sbagliato dodici mesi fa a voler restare, a maggior ragione sbaglia oggi: rimanere al Sassuolo non è servito alla sua crescita. Chi va in una grande squadra deve dare per scontato la lotta per un posto da titolare, la sofferenza per restare fuori: non si può volere sempre la pappa pronta. Zaza e Rugani non sono morti, l’esperienza alla Juventus è servita alla loro crescita umana e professionale. Le paure si superano solamente affrontandole, altrimenti si resterà sempre rinchiusi nel proprio nido intimoriti di quello che succede fuori. Il talento di Berardi merita di essere aspettato, ma deve crescere umanamente e probabilmente circondarsi di persone che lo sappiano consigliare al meglio per il suo bene. Intanto la vita va avanti, la Juventus farà altre scelte.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Maurizio Romeo[/divider]

Capisco che sia affascinante l’idea di poter provare a portare più avanti possibile in Europa la squadra che per prima ha creduto in te quando avevi solo 16 anni, ma certi treni passano una volta sola nella vita e ci vuole carattere per prenderli al momento giusto. Dybala alla stessa età è arrivato in bianconero con un pesante fardello sulle spalle: un costo di 42 milioni e l’eredità di un “certo” Tevez. Con umiltà e sacrificio, ma anche con carattere si è conquistato un posto da leader in squadra e nel cuore dei tifosi, oltre alla stima e il rispetto della vecchia guardia. A Berardi mancano forse queste qualità e la voglia di mettersi in gioco per migliorare di fianco a grandi campioni. Peccato. Ci perdiamo entrambi perché giocatori con le sue capacità li vorrebbero tutti, ma forse chi ci perde di più è davvero lui. La testa serve a diventare grandi, in campo come nella vita ed è quella che fa la differenza fra un campione e un bravo giocatore.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Alex Campanelli[/divider]

Sono sinceramente dispiaciuto al pensiero di non vedere Berardi in bianconero nemmeno il prossimo anno, ma a conti fatti lasciarlo ancora a Sassuolo è la scelta più giusta. Dal punto di vista tecnico sono uno dei più grandi fan di Mimmo, penso che possa davvero essere the next big thing del calcio italiano, più che altro ho dubbi sulla sua testa. Tralasciando le intemperanze in campo, penso che Berardi non abbia ancora la maturità e l’umiltà giuste per mettersi a disposizione di Allegri e aspettare pazientemente il proprio turno imparando dai tanti campioni nella rosa bianconera, credo che anche lui sia consapevole di ciò e proprio per questo ha rimandato il suo arrivo a Torino. Sarà interessante vederlo in azione in Europa e spero che la ribalta internazionale contribuisca a forgiarne il carattere. Aspettiamolo ancora, ne vale la pena.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Elena Mitrani[/divider]

Berardi è un talento, non ci piove. Tuttavia, sono sempre stata convinta che a livello di mentalità gli mancasse qualcosina, per poter essere “da Juve”. Sarà per i cartellini, o per quel comportamento così fastidioso proprio durante l’ultimo Sassuolo-Juve, quando già ampiamente si vociferava di un suo probabile futuro in bianconero. Se il giocatore non ci vuole o non se la sente, “non s’ha da fare”. Che sia perché è interista, perché vuole vivere l’Europa da protagonista con la squadra che l’ha fatto crescere, o perché non vuole finire in panchina per essere “inserito gradualmente” come Allegri ha fatto con i giovani in questi due anni, poco importa. Perché una cosa pare certa: la Juventus ha corteggiato a lungo questo giocatore, ma non è corrisposta. E se non c’è questo presupposto, inutile pensare ai potenziali rimpianti, da una parte e dall’altra. C’è da augurargli buona fortuna e lavorare per trovare una valida alternativa.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Giacomo Scutiero[/divider]

Cosa dice la testa di Berardi? Grazie alle risposte dei follower, ottengo: per il 64% tifa Inter; per il 21% spregia la Juve; per il 18% sarà bianconero nel ’17. Quest’ultima voce di sondaggio come ultima chance di ingaggio: Allegri ha pochi dubbi su quale club ospiterà il futuro del calabrese; chi tifa Juve ne ha molti, perché convinto che tempra e Berardi siano linee parallele. Invece, probabilmente e magari, viviamo soltanto un abuso di «Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova» a tempo determinato.

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[divider layout=”1″ color=”#F4CC29″]Claudio Pellecchia[/divider]

Dire che un calciatore, per di più promettente, abbia perso un treno a 21 anni sembrerebbe un controsenso. Eppure la questione desta parecchie perplessità. Perché se Berardi ha chiesto di poter rimanere al Sassuolo per vivere l’esperienza europea da titolare, la prima cosa a cui penso è ad una mancanza di personalità. Quella che, per intenderci, non fa difetto a Zaza, meno talentuoso ma con i “cojones” giusti per giocare ad alti livelli. Per questo difficilmente un domani spenderei tra i 20 e i 25 milioni per riprendere uno che ha paura del grande salto. Sul mercato dubito cambi qualcosa: un attaccante di medio alto livello va comunque preso e credo che la dirigenza voglia utilizzare le risorse risparmiate nell’affare per provare a trattenere Morata.

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