Gli auguri a Juventibus dai nostri amici

di Juventibus |

« Sogno uno Juventibus anche per tutte le altre squadre: ironico, competente, stimolante. Non rancoroso. E poi che lo spirito di Massimo, Antonio e di tutti gli altri si diffonda sui giornali e sulle cronache sportive. Lo so, è un sogno: Juventibus ce l’abbiamo solo noi ». – Christian Rocca


« Se mi avessero chiesto come avrei voluto che fosse raccontata la mia Juventus, da tifoso e da giornalista, avrei descritto qualcosa di molto simile a Juventibus. Inutile girarci attorno: il racconto intelligente, ironico, smaliziato, contemporaneo, puntuale, tifoso ma equilibrato di quel gran privilegio che la vita ci ha regalato, l’amore esclusivo per questo club e per questi colori, passa in larga parte da questo sito e dal lavoro che Juventibus fa sui social. Io credo che la caratteristica principale di Juventibus sia l’intelligenza, che è cosa diversa dall’imparzialità: tifosissimi sempre, ma altrettanto consapevoli che quando le cose non ci vanno bene come dovrebbero, la colpa magari è solo nostra. Una rivoluzione nel modo di interpretare il tifo e il calcio da cui dovrebbero imparare qualcosa anche i media generalisti sportivi. Juventibus è la nostra risposta col sorriso in faccia all’Italia pallonara perennemente imbronciata e indignata del “Juve, non così”. Lunga vita, fino alla fine e oltre ». – Federico Sarica


« Non vorrei dire l’ennesima cosa seria, perché passo la vita a farlo, ma mi scappa: se ogni squadra di calcio avesse il suo Juventibus, l’Italia sarebbe decisamente un Paese migliore. E visto il ruolo di supporto psicologico che svolge per molti di noi, soprattutto quando la Juve perde, mi chiedo come mai non sia ancora finanziato dal Servizio Sanitario Nazionale: in anni complicati come questo, per esempio, ci tiene lontani dai calmanti e dagli antidepressivi, dall’alcool e dalle droghe sintetiche. Sembra un sito di calcio, insomma, ma in realtà è una ong: c’è il chirurgo d’urgenza che ti mette i punti alla ferita, l’infermiere che te la medica, il fisioterapista che ti spiega cosa fare per ripartire, il cappellano che ti cura l’anima sofferente, il clown che riesce a strapparti un sorriso in mezzo ai dolori. L’unico guaio, appunto, è che si tratta purtroppo di una ong confessionale, che si occupa soltanto dei propri adepti: come se i missionari comboniani in Africa dessero da mangiare solo ai cattolici, lasciando morire di fame i musulmani fuori dalla porta. Il giorno in cui Juventibus farà lo stesso per i tifosi di altre squadre, ben più bisognosi di noi, potrà legittimamente candidarsi al Nobel per la pace; nel frattempo ce lo godiamo da soli, e ce lo godremo ancora di più nella nuova versione a cui si sta lavorando da mesi. Sapendo bene, però, che già essere tifosi della Juve è un privilegio di suo, e che non meritiamo tanta grazia ». – Andrea Sarubbi


Christian Rocca dirige IL, magazine di idee e lifestyle de Il Sole 24 Ore. Ora in libreria con “Non si può tornare indietro”, Marsilio editore.

Federico Sarica ha fondato e dirige Rivista Studio, sito e rivista di attualità e cultura.

Andrea Sarubbi è un giornalista politico e conduttore televisivo, attualmente conduce ogni sabato sera alle 22.50 “Today”, su TV2000 (canale 28 DT e 140 Sky).