Dura Lex, Sed Lex: giusti i gialli ad Acquah

di Maurizio Romeo |

Tante le polemiche seguite al derby di Torino di ieri sera per l’operato dell’arbitro Valeri, sollevate soprattutto per l’espulsione di Acquah, da alcuni adetti ai lavori definita quantomeno frettolosa perchè il giocatore granata aveva colpito prima il pallone.

Noi, come sempre, siamo abituati a ragionare con regolamenti e direttive alla mano, cercando di spiegare il perchè delle decisioni arbitrali.

Serve poco per farlo:

  • – Regolamento del gioco del calcio in vigore, consultabile e scaricabile dal sito AIA qui
  • – Direttive UEFA ad arbitri e assistenti (Referee Assistance Programme), documento del 2012 scaricabile qui ma non modificato nelle sucessive versioni relativamente alla valutazione dei falli.
  • – DVD fornito dall’UEFA agli arbitri internazionali con le direttive per la valutazione dei falli e con esempi pratici (dimensione circa 5 GB). Per chi volesse, scaricabile qui nella sua ultima versione

Analizziamo velocemente 3 episodi importanti del match alla luce di tutto ciò.

Prima ammonizione ad Acquah

Valeri è molto vicino all’azione e punisce presumibilmente una trattenuta o una manata sul collo/guancia sinistra del viso di Dybala da parte del giocatore del Torino. Al di là del fatto che Dybala accentui un po’ la caduta portando le mani al viso, il fallo del ghanese viene considerato antisportivo perchè ferma una promettente azione di gioco, essendo la stessa in prossimità dell’area del Torino.

Nello specchietto che si trova a pag. 108 del regolamento, in fondo alla regola 12 (Falli e scorrettezze), questo tipo di intervento viene considerato meritevole di un cartellino giallo.

Corretta quindi in questo caso la decisione di Valeri.

Seconda ammonizione ad Acquah

Queste le immagini.

Il regolamento considera tre principali concetti: negligenza (nessuna sanzione disciplinare), imprudenza (ammonizione), vigoria sproporzionata (espulsione).

Essendo questi 3 concetti interpretabili, in quanto soggettivi alla percezione che un arbitro può avere dell’azione in presa diretta, soprattutto per gli arbitri internazionali (e Valeri lo è dal 2011) il designatore UEFA Collina ha voluto dare delle direttive più stringenti per cercare di uniformare le decisioni arbitrali e determinare la serietà del tipo di contatto.

Pag. 23 delle direttive:

Tradotto nella parte principale suona così:

Nel determinare la gravità di un fallo (come un calcio, trarre in inganno, saltare contro l’avversario, colpire, spingere o caricare un avversario), gli arbitri devono tener conto:

  • -L’elemento dell’intento o della malizia;
  • -La velocità dell’azione del giocatore (intensità);
  • -La probabilità del giocatore di giocare la palla;
  • -La direzione dei piedi e se con che parte del piede è effettuato (tacchetti/suola/collo piede);
  • -Il giocatore mette in pericolo la sicurezza dell’avversario?

Le direttive proseguono poi così:

Traduciamo anche qui per chi non dovesse comprendere l’inglese:

Un fallo può ancora essere considerato come imprudente (o anche con vigoria sproporzionata) anche se la palla viene colpita.
Quando il contatto viene fatto con la palla e l’avversario in velocità e senza considerazione per il potenziale pericolo per l’avversario, dovrebbe essere punito in modo appropriato – normalmente con un cartellino giallo e, in caso di gravi falli di gioco, con una cartellino rosso.

All’interno del DVD UEFA è poi analizzato un caso simile a quello visto ieri sera:

Anche qui traduciamo:

Anche se tocca la palla, un giocatore che affronta un avversario in modo sconsiderato e deve essere sanzionato per comportamento antisportivo.

Regole alla mano quindi anche in questo caso la decisione di Valeri sembra essere corretta. Eccessive quindi sia le proteste in campo che le polemiche successive.

Fallo di mano di Asamoah

Ultimo caso che vogliamo analizzare è quello del fallo di mano fischiato ad Asamoah da cui nascerà la punizione che porterà in vantaggio il Torino.

Valeri è sulla sua diagonale, abbastanza vicino all’azione e considera come intenzionale l’intervento di Asamoah.

Il fallo di mano è infatti l’unico per cui viene valutata la volontarietà come criterio determinante per ritenere l’intervento punibile. Il regolamento indica infatti ai direttori di gara i criteri che devono essere presi in considerazione.

Aggiungendo nelle linee guida un’ulteriore indicazione.

I due giocatori sono molto vicini al momento del tocco…

… e Asamoah entra in scivolata con il braccio sinistro congruo al suo movimento ed è la palla ad andare a colpire il braccio del n°22 bianconero e non viceversa.

Sono 2 i casi presenti all’interno del DVD UEFA:

Ed in entrambi i casi l’indicazione è chiara:

Il braccio è nella posizione naturale per fermare la caduta del corpo a terra. E’ la palla che va a colpire il braccio. Nessun fallo, giusto lasciar proseguire.

Errore quindi da parte di Valeri in questo caso, anche se a sua parziale giustificazione c’è il fatto che in velocità e senza l’ausilio di una moviola non è sempre prendere decisioni corrette in queste situazioni. Un errore che ci può stare, seppur importante.