La meglio gioventù di Leonardo Bonucci

di Giacomo Scutiero |

Ho scelto l’uomo dell’Autunno: il giovane che si è fatto vecchio tornando indietro, l’esperto praticante, l’orientatore.
Il capitano.
Spesso e purtroppo volentieri è superficiale affermare che questo o quello stiano disputando i migliori mesi della propria carriera, ma è tutto fuorché approssimativo citare le difficoltà cui Leonardo Bonucci è andato incontro (nella vita professionale ed in quella privata) ed ha scavallato senza impacci palpabili.

Sbagliò, attestò impetuosamente di modificare il canovaccio in quel di Milano non vagliando che questo potesse non avvenire. Per lui, è stata la massima insoddisfazione professionale; per lui, è stato il massimo insegnamento adulto.
Quando la Juventus perde il miglior difensore ed il leader, Giorgio Chiellini, il numero 19 moltiplica le già potenti doti temperamentali ed interpreta impeccabilmente il ruolo che non molto tempo prima aveva cannato: il governatore.

Non possiamo non citare l’allenatore bianconero, Maurizio Sarri. A proposito di nuovi scogli, Leonardo a trentadue anni si misura con un insegnante di calcio ed il suo precipuo manuale di difesa e… È impressionante, è impressionante cosa stia facendo sul campo e come lo stia facendo.

La sua meglio gioventù: tanta fatica a credere alle cose belle, tanta lestezza nel credere a quelle brutte. Poi si dà ragione a chi dice che questo, tutto questo, sia davvero il bello del vivere. In estate pareva difficile l’addio di João Cancelo e non poco probabile quello di Bonucci, poi la classica Italia sportiva (e non): il Paese del rovescio piuttosto che del diritto.
Ieri, oggi e domani. Leonardo gioca sempre, per fortuna. Il mister pensa che la squadra non possa fare a meno di lui, sempre. Ce ne è bisogno, è una necessità, come è necessario il suo perpetuo sacrificio psicofisico da 16 gare e 1440 minuti. Parafrasando nitidamente: presente tutte le gare, giocati tutti i minuti.

Leonardo non lesina parole in pubblico, mai povere ed ovvie. Dall’Estate ad oggi, quelle più rimarchevoli sono state rivolte ai compagni Matthijs de Ligt ed Emre Can:
È il giovane difensore migliore del mondo, deve crescere ed alcuni momenti imperfetti servono a questo”;
Gli faccio un grande applauso perché, non potendo giocare in Champions, a fine allenamento si ferma e continua a lavorare da solo come un grande professionista”.

Bonucci è il ragazzo con l’esperienza del veterano, molti anni di servizio eppure tuttora un soldato.
Può permettersi di erogare consigli ai ventenni: combattere per i propri ideali; soprattutto la mattina, davanti allo specchio, il momento più onesto e nobile.

Sei bisognoso di critiche e di esempi.
Sei incompleto perché sei giovane.
Sei immaturo.
Sei perfetto.

Impressionante, normale.
La nostra leadership stabile.


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