Dove gioca realmente Dybala?

di Giacomo Nannetti |

Il Paulo Dybala sul mercato, incapace di mostrare le sue qualità e a un passo dall’addio, è ormai solo un lontano ricordo. Il talento di Laguna Larga in questi primi mesi del nuovo corso è tornato a brillare sotto la guida di mister Sarri. Neanche troppo tempo fa la Joya era valutato circa 150 milioni di euro, quarto tra i diamanti più preziosi, ma in estate la Juventus era addirittura pronta a dire sì anche ad offerte poco superiori alla metà di quel valore. Oggi tutto è cambiato; il 10 argentino è tornato ad incantare la platea dello Stadium a suon di colpi di genio e con lui in campo i pericoli per gli avversari sono sempre dietro l’angolo. “Ho sempre sostenuto che Paulo sia un giocatore che deve fare il tuttocampista”, queste sono parole di Allegri di esattamente un anno fa, quando voleva che l’ex Palermo desse una mano soprattutto in fase di costruzione per andare poi a chiudere l’azione.

Questa intuizione, rivelatasi a dir poco controproducente per Dybala, ha trovato in Sarri un agguerrito oppositore: “Dybala è un attaccante, non un centrocampista”. L’ex tecnico partenopeo ha chiuso così la “questione posizione di Dybala”, che proprio in questo avvio di stagione è risultato essere l’attaccante, sì ATTACCANTE, più pericoloso dell’intera rosa bianconera. A dirlo non sono supposizioni, bensì numeri, che fanno capire benissimo il motivo per il quale la Joya aveva smesso di splendere. Paulo Dybala, considerando sia la Serie A che la Champions League 19-20, nella Juventus è secondo per passaggi in area e per dribbling riusciti a partita, rispettivamente 2.34 e 3.60, mentre è al comando per: xA 0.20; passaggi smarcanti 0.85; passaggi in profondità 2.08; gol 0.66; non-penalty gol 0.57; xG 0.54. Questi dati confermano la tesi di mister Sarri nel voler riavvicinare Dybala a quella porta che l’argentino sa centrare in tantissimi modi, anche quando sembra impossibile come con la fiondata contro l’Atletico. In tutta la scorsa stagione “u Picciriddu” ha collezionato 39 presenze tra titolare e subentri in Serie A e Champions siglando 10 reti e 4 assist, decisamente troppo poco per uno dalle sue qualità.

Quest’anno invece il classe’93 è già a quota 7 gol e 2 assist. Un’ulteriore conferma dell’avanzamento del raggio d’azione di Dybala  è data dai tocchi all’interno dell’area di rigore che sono aumentati di 1,84 passando dai 2.61 di un anno fa fino ai 4.45 attuali. Inoltre anche la voce tiri del 10 albiceleste è lievitata crescendo dai 2.76 del 18-19 ai 4.35 attuali, diventando così il secondo maggior tiratore dietro solo a Ronaldo. “Per me e, forse anche per gli altri attaccanti,è più divertente. Abbiamo più palla e creiamo più occasioni”. In poco tempo tutto è cambiato per Dybala, a partire dalla posizione, fondamentale per ritrovare gioia e sfrontatezza indispensabili per compiere gesti di alto livello all’interno del rettangolo verde. Dybala ha scommesso su di sé, si è tenuto stretto la Juve, Sarri gli ha illuminato la via e adesso è la Vecchia Signora ad aver (ri)trovato la Joya.

Toda Joya toda beleza!


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