I giardini di marzo bianconeri

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Ad una settimana dalla gara di ritorno con l’Atletico ognuno di noi cerca un appiglio, il più logico possibile, che possa in qualche modo darci una ragionevole speranza di riuscire nell’impresa di qualificarci. Il mese di marzo nelle due ultime stagioni e’ stato per la Juve molto diverso. Lo scorso anno cominciò con l’inguardabile partita dell’Olimpico con la Lazio vinta al 94′ con una prodezza di Dybala nell’unico tiro in porta del match da parte nostra, prosegui con la vittoria di Wembley in rimonta contro un Tottenham che fino al gol del pari ci aveva dominato.
Due vittorie in casa con Udinese e Atalanta entrambe per 2-0, pari a Ferrara (0-0) e 3-1 sul Milan. Due anni fa invece giocammo a marzo solo 4 partite (ci fu la sosta per gli impegni della Nazionale) un pari a Udine (1-1), la vittoria che ci costo’ lo spogliatoio degli ospiti ossia il 2-1 sul Milan, poi vittoria in scioltezza, visto il 2-0 dell’andata, col Porto per 1-0, e vittoria di misura anche a Genova con la Samp e il tutto fece da preludio ad un aprile infuocato in cui eliminammo il Barca senza subire un gol da Messi-Neymar-Suarez.
L’unico fatto oggettivo che accomuna questi percorsi diversi delle ultime due stagioni a marzo sono i gol decisivi di Dybala sia a Wembley che col Barcellona, ma a -5 dal ritorno con i Colchoneros, tutti gli indizi portano ad una esclusione dall’11 titolare della Joya. Paulo non è titolare a Napoli e Allegri comunque sottolinea che per decidere la formazione anti-Atleti bisogna sapere se potrà recuperare Douglas Costa. Gli indizi portano al seguente schieramento:
Cancelo-Bonucci-Chiellini-De Sciglio, DouglasCosta-Pjanic-Bentancur-Can e Manzukic-Ronaldo davanti con la variante Bernardeschi al posto del congelato Costa.
Forse per passare sara’ più decisivo quanto potranno dare in termini di “garra” gli interpreti in campo, ma e’ davvero questo il miglior modo per metterli in condizione di farlo? Io martedi vorrei Dybala in campo dall’inizio.
di Stefano Uda