I gesti tecnici della stagione – Centrocampo

di Giacomo Scutiero |

Prima che la meravigliosa rassegna bianconera 15/16 entri a far parte della preistoria, rigustiamo i momenti più emozionanti e meno pubblicizzati: #jvtbClip of the Season.


CENTROCAMPO

1. Quando devi sostituire il migliore, sei carico di responsabilità e un filo ansioso. Di solito. Marchisio non fa parte di quella comunità: è concentrato e allo stesso tempo sciolto, è sereno e allo stesso tempo aggressivo. È uno dei concetti meglio definiti di compiutezza applicata al calcio. Ci vediamo presto, campione. (Juve-Torino, 31 ottobre ’15)

 

2. Benché svolga mansioni più microscopiche che macroscopiche, Khedira è il paradigma di intelligenza manifesta e raziocinio diffuso. Ignora cosa significa “Perdere tempi di gioco”, non fa in ritardo quel che “legge” e può praticare in anticipo; il governo, la gestione, la diplomazia astuta. La tattica. (Juve-Bologna, 4 ottobre ’15)

 

3. Lo bacchetto non di rado perché vorrei fosse perfetto come già potrebbe. Tuttavia, osservarlo in tv e allo stadio è stato/è/sarà comunque un privilegio: dicesi “tuttocampista” colui che sciorina altissime qualità e quantità per una incommensurabile metratura. Se talvolta ci (Allegri su tutti) fa aprir bocca con annessa imprecazione, abitualmente Pogba ce la lascia aperta e basta. (Torino-Juve, 20 marzo ’16)

 

4. Nutrivo (nutrivamo, dai) più di un dubbio sulle skills tattiche di Cuadrado, da sempre un’eccellenza di lesta tecnica e poco altro. Più di Alex Sandro, più di Dybala, è lui l’improvvisata stagionale: la costanza, l’abnegazione quando non in possesso del pallone, i famosi strappi sui venti-trenta metri, la “ras tas tas” come k.o. per l’avversario. Addio o arrivederci? Comunque, grazie. (Juve-Inter, 27 gennaio ’16)

 

5. Indubbiamente il più angariato della rosa da media e pubblico. Non ha dimostrato di saper fare più e altro rispetto a quel che cui aveva abituato: necessita di giocare senza pressione altrui, va in difficoltà se lo svolgimento della gara prende forti ventate, è agli antipodi di Khedira circa il “carpe diem”; a dispetto di ciò, Hernanes ha due piedi di pizzo e il maggior complimemto tributabile è non soprendersi nel vederlo realizzare robe del genere. (Juve-Sampdoria, 14 maggio ’16)