Genoa-Juventus 2-0: danno calcolato a Marassi

di Stefano Francesco Utzeri |

Quattro giorni dopo l’impresa europea la Juventus atterra nuovamente nell’atmosfera terrestre del campionato, ma l’impatto al suolo è brusco con la prima sconfitta in campionato e fuori casa. La Juve si risveglia dal sogno (sonno) Champions, con una prestazione da brividi, che tutto sommato era “calcolato” dopo la partita perfetta giocata contro l’Atletico Madrid. E se altre volte in situazioni difficili, vedi Bergamo ed Empoli, Cristiano Ronaldo aveva tolto le castagne dal fuoco, questa volta il fuoriclasse portoghese è rimasto a casa dopo la super-prestazione dell’Allianz Stadium.

Brutti, imprecisi e spenti. La concentrazione è quella dell’amichevole estiva, con poche energie mentali spendibili, e poca, pochissima lucidità. Non è un caso che tra i peggiori in campo ci sia Emre Can, monumentale martedì, oggi però davvero perso nella confusione totale di una squadra assente dal primo minuto, fino al 94′.
Non sono bastati nemmeno quei 10 minuti di forcing, in cui Dybala aveva trovato anche un gol, che il VAR con la sua precisione millimetrica, quella mancata a tutti gli uomini bianconeri oggi, ha annullato dopo un minuto intero di attesa.

Il turning-point si potrebbe dire, perché dopo il gol annullato i bianconeri hanno spento la luce. Tutti anche Mattia Perin che sul tiro dell’amico neo-entrato e grande ex della partita, Stefano Sturaro, si lascia andare ad una imprecisione tecnica non usuale per il grande portiere a cui la Juventus ha deciso di affidarsi questa estate.
Troppi gli errori che non sono finiti nemmeno dopo quel gol al 72′, poca reazione, poca energia. Ed ecco il raddoppio del solito Pandev. Mille ricorsi in una partita mai banale in questi due anni.

Insomma difficile dare giudizi su una Juventus che trova la prima casella da 0 punti alla 28ma giornata, la prima sconfitta in trasferta dopo un anno e mezzo, da Marassi, 3-2 con la Samp, a Marassi oggi dopo un’impresa come quella contro l’Atletico Madrid.

Allora arrivederci. Ci vediamo tra due settimane, quando le pile saranno probabilmente nuovamente cariche.
Benedetta sosta.