Francia stop, Germania shock

di Giacomo Scutiero |

Un’altra ufficialità dopo Belgio ed Olanda: in Francia, i campionati sono interrotti ed il calcio non si giocherà almeno fino ad Agosto. Troppi i rischi legati alle partite che mobilitano decine di persone in aggiunta ai protagonisti del campo. La prima ipotesi del recupero consta nel giocare le dieci giornate mancanti entro Dicembre ed avviare la stagione 2020-21 con l’anno nuovo.

Il club n.1 della Ligue 1, il PSG, rispetta la decisione del governo ed ora pensa soltanto alla competizione europea: “In accordo con UEFA, se sarà impossibile giocare la Champions League nel nostro Paese, siamo pronti a disputare le gare fuori garantendo massima sicurezza per tutto lo staff”.

Altri discorsi proliferano in Spagna. Il presidente della Liga, Javier Tebas, non comprende perché sarebbe pericoloso giocare una partita di calcio piuttosto che lavorare nella catena di montaggio oppure fare il marinaio sul peschereccio in alto mare. Fa bene ricordare che la Spagna ad oggi sia messa peggio dell’Italia: oltre trecento deceduti e quasi tremila casi di coronavirus al giorno.

La Germania, di fatto la più pronta alla ripartenza anche nel calcio, si scopre fallibile perché dopo la parziale riapertura sociale vede l’indice del contagio risalire a 0.9: una persona ne contagia (quasi) una, rispetto allo 0.7 di prima. Non benissimo.
Vincenzo Spadafora, il nostro ministro dello Sport, esorta la Serie A affinché ragioni già in prospettiva Settembre.

E dalla Svizzera osservano. All’UEFA non interessa granché se per esempio non giocheranno i campionati in Francia e Spagna e giocheranno in Germania e Italia: l’unico interesse loro è completare le competizioni europee correnti e comporre quelle della stagione ventura. Comunque, la richiesta alle federazioni è di decidere non oltre il 25 Maggio.