Fotostoria Milan-Juventus

di Juventibus |

di Irene Bontà

foto di  Valentina Gaglio

Assistere a Milan Juve ha sempre un qualcosa di adrenalinico, da palpitazioni, se non altro per il fatto che i settori popolari nella piccionaia del terzo anello sono raggiungibili a piedi dopo una scalata a spirale che ricorda le gesta di Messner sull’Himalaya.
Ma andiamo con ordine. Per chi non ci conosce, siamo due juventine sfegatate, livornesi doc, che seguono la Juve in lungo e in largo nonostante l’età galoppante. Siamo abbonate al settore 220 tribuna sud est laterale, praticamente abitiamo lì ormai, ma ogni tanto ci muoviamo anche in trasferta.
Il nostro racconto comincerà proprio di qui, da Milan Juve, dopo una favolosa cavalcata, che ci ha portato in rimonta a +6 sui ciucci.
Partiamo da Livorno il venerdì sera con un’amica milanista al seguito, ennesima vittima sacrificale del weekend calcistico. Dopo un pomeriggio di shopping sfrenato in centro a Milano, arriva il grande momento. Raggiungiamo lo stadio in taxi e cerchiamo il nostro ingresso 13 per il terzo anello blu. Prendiamo funi e rampini e ci incamminiamo su per il bastione che porta al nostro settore. In preda ad un’embolia decidiamo di attuare il “piano San Siro”: passare dal settore blu (curva con rete in stile pollaio che limita la visuale e dopo 2 ore di partita ti garantisce una perdita di 5/6 diottrie per occhio) al settore rosso, più centrale e senza rete.
Passiamo indisturbate davanti ad uno steward che manco ci calcola. Guadagniamo una posizione centrale nella tribuna e, dopo esserci sedute su posti che, puntualmente, vengono reclamati dai legittimi proprietari muniti di biglietto, decidiamo di andare in cima, a gustarci la partita in piedi.

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Non uno steward che sia uno. Nessuno a controllare o a garantire la sicurezza dello spettacolo. In compenso un gruppo di slovacchi di 4×12 mt ubriachi fradici da circa almeno 15 ore attira la nostra attenzione sbraitando contro chiunque.

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Nel frattempo, finalmente, entrano i nostri leoni, insieme alle pecorelle rossonere.

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Inno e via. Si parte! La Juve sembra un po’ più attendista del solito, il Milan tiene bene il campo. Costruisce qualche azione pericolosa su cui Gigione mette una pezza, ma dopo poco passa in vantaggio. Mi viene a mente Pellegatti, sarà lì che urla Mastrolindoooooooo! Mastrolindoooooooooo! Che rabbia…

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La Juve reagisce, è viva, ha gli occhi della tigre e dopo 10 minuti scarsi, Buffon si improvvisa Bonucci. Lancia lungo per Marione, testa per Alvaruccio, sponda di nuovo per Mario che mette a sedere Donnarumma. Esplode San Siro! Mi rendo conto che la presenza bianconera sugli spalti dello stadio si attesta intorno all’80%! Esultano i ragazzi, si abbracciano e torna il sorriso sui loro volti! Ma non c’è tempo… c’è da vincere una partita, non ci sono amici.

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Secondo tempo, si infiamma l’atmosfera.

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Il Polpo fa le prove generali del sorpasso: punizione dal limite, si concentra e parte. Palo clamoroso!

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Ma è il preludio del vantaggio, perché Paul con le sue lunghe leve azzanna il diavolo e lo schiaccia a terra! Ora si che si vede la vera Juve!

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Alla festa partecipano tutti! Perfino Buffon fa gli straordinari su Balotelli per non essere da meno. Ordinaria amministrazione. Balotelli esce tra i fischi a testa bassa.

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Mihailovic spara le sue ultime cartucce, ma non basta. Triplice fischio e tutti a festeggiare sotto la curva ospiti.

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Buffon abbraccia tutti, perfino la nonna di Florenzi. Ed ovviamente il Polpo viene trattenuto a lungo per le interviste.

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Un altro weekend di ordinaria vittoria. Nonostante la penombra. Dispiace per l’amica milanista, ma come già detto non ci sono amici adesso. C’è un campionato da conquistare e dobbiamo crederci fino alla fine.