FOTOSTORIA Milan-Juventus + Premiazione Coppa Italia

di Juventibus |

di Irene Bontà

foto di Valentina Gaglio

Eccoci a Roma, per l’ultima partita della stagione, quella tra i penta campioni d’Italia e il Milan dominatore della Lega Pro, che arriva con i favori del pronostico dopo aver sconfitto in semifinale il temibilissimo Alessandria.
Il trio della sud est è riunito anche per quest’ultima battaglia. Entriamo all’Olimpico a un’ora e mezza circa dal fischio iniziale. Il caldo si fa sentire e l’aria è pesante e umida. I nostri fanno il giro di ricognizione, scherzano e fanno foto. Solo Alvaruccio rivolge malinconicamente gli occhi verso la sua curva.

Screenshot 2016-05-30 12.09.04

Manca poco ormai, lo stadio comincia a riempirsi, i titolari sbucano attraverso lingue di fumo dalle fornaci dello stadio.

Screenshot 2016-05-30 12.09.17

Si riscaldano con i consueti esercizi del prepartita, sotto una bellissima luna piena, che sta lentamente prendendo posto a discapito del caldo sole primaverile.

Screenshot 2016-05-30 12.09.49

Lo spettacolo della finale sta per cominciare, la sfida comincia dalle curve, un bellissimo spettacolo.

Screenshot 2016-05-30 12.09.58

Screenshot 2016-05-30 12.10.08

I giocatori si schierano e cantano l’inno di Mameli, intonato dal fischiatissimo Lorenzo Fragola.

Screenshot 2016-05-30 12.10.19

 

In Inghilterra chiamano Bocelli, mentre in Italia ci facciamo riconoscere sempre, chiamando personaggi dalle dubbie doti artistiche.
Finito l’inno, c’è ancora tempo per una foto di squadra, l’ultima della stagione.

Screenshot 2016-05-30 12.17.25

La partita finalmente comincia, tra la tensione generale. Il Milan gioca abbastanza bene e ci fa soffrire sulle fasce, dove gli scatenati De Sciglio e Calabria ci danno del filo da torcere. Il Milan però spreca, la nostra difesa, a parte qualche occasione ciabattata dai centrocampisti rossoneri, regge bene. Il ritmo è soporifero, tanto che Dybala si distrae ed inizia ad ordinare le pizze per il dopopartita: “Allora, tre margherite…”

Screenshot 2016-05-30 12.17.34

Il primo tempo scivola via nell’ansia generale; il Milan gioca meglio, noi siamo intorpiditi dall’aria pesante della Capitale. Durante la ripresa Morata saluta la curva, tranquillizzando gli animi.

Screenshot 2016-05-30 12.17.48

Il polpo invece si affida alla fede, si è accorto anche lui che con Hernanes accanto l’ultima spiaggia è snocciolare il rosario.

Screenshot 2016-05-30 12.17.58

E invece anche il secondo tempo si svolge sulla falsa riga del primo, iniziamo a pensare che stavolta non ce la faremo. Non possiamo però regalare la coppa ad una squadra che è arrivata in finale battendo Sampdoria, Carpi ed Alessandria.
Persino Zaza, visto il momento, tenta di mettersi le mani nei capelli, invano.

Screenshot 2016-05-30 12.18.07

Si va ai supplementari, il mister si sgola a bordo campo.

Screenshot 2016-05-30 12.18.17

Capisce anche lui che c’è bisogno di una scossa e, sotto l’attento sguardo di Gigi e dello zio Pat, fa scorrere il primo supplementare per sferrare la mossa segreta.

Screenshot 2016-05-30 12.22.54

Quando ormai i calci di rigore sembrano sempre più vicini al fine di decretare la vincitrice della coppa, Acciughina inserisce Morata al posto di un impalpabile Hernanes. È la mossa vincente.

Screenshot 2016-05-30 12.23.38

Passa a 3 davanti, sfruttando la stanchezza delle povere fasce milaniste. Il giovane Calabria, infatti, stremato dopo 2 ore di gioco, si perde Alvaruccio, che imbeccato da un cross col contagiri di Cuadrado, insacca alle spalle di Donnarumma. L’apoteosi!

Screenshot 2016-05-30 12.23.48

Screenshot 2016-05-30 12.23.57

Grazie Alvaruccio, grazie! Ovunque tu sarai il prossimo anno, grazie di tutte le gioie che ci hai regalato!

Screenshot 2016-05-30 12.24.06

 

La partita finisce non senza qualche brivido dell’ultimo secondo e qualche scena di sano MMA.

Screenshot 2016-05-30 12.24.16

Finisce così, qualcuno festeggia, qualcuno amoreggia, si attende solo la grande premiazione.

Screenshot 2016-05-30 12.24.24

Screenshot 2016-05-30 12.30.16

Screenshot 2016-05-30 12.30.32

Dopo la consegna delle medaglie d’argento al Milan, unica consolazione dopo ormai 5 anni per i rossoneri, è il momento per il capitano, Giorgione, di alzare la coppa al cielo romano!

Screenshot 2016-05-30 12.30.43

Screenshot 2016-05-30 12.30.55

Una pioggia di coriandoli tricolori avvolge i nostri eroi, che si passano la coppa e la baciano, perché l’impresa di vincere per due anni consecutivi campionato e coppa nazionale non era mai riuscita a nessuno ancora.
C’è tempo ancora per la foto di gruppo, circondati da un folto gruppo di fotografi.

Screenshot 2016-05-30 12.31.07

 

Dopodiché può partire la festa! I più agili si arrampicano come scimmie sulla traversa della porta sotto la curva nord.

Screenshot 2016-05-30 12.55.50

Screenshot 2016-05-30 12.55.59

Altri si avventurano a mostrare la coppa, bellissima, sotto la tribuna juventina, tra il tripudio generale.

Screenshot 2016-05-30 12.56.08

Altri improvvisano un trapianto di capelli per il malcapitato Zaza con le stelle filanti tricolori.

Screenshot 2016-05-30 12.56.19

Piano piano ad uno ad uno i nostri eroi ritornano negli spogliatoi e noto un certo sguardo malinconico di Alvaro rivolto alla sua curva. Chissà… possiamo solo aspettare e sperare.
Chi rimane in campo e si scatena è invece il trio delle meraviglie Dybala, Bonucci, Pogba, che rimarranno fino a mezzanotte a festeggiare con i propri tifosi.

Screenshot 2016-05-30 12.56.57

Il polpo addirittura si mette a ballare sulle note del classico Non si vende Pogba! Ormai è uno di noi il polpo, non ci abbandonerà per nessun motivo.

Screenshot 2016-05-30 12.56.37

I tre sono scatenati, non pensano minimamente ad infilarsi sotto la doccia calda, vogliono festeggiare con noi, si divertono e vanno ad esternare la propria gioia persino alle telecamere della Rai, di nuovo a lutto per l’ennesima vittoria bianconera.

Screenshot 2016-05-30 12.56.47

Screenshot 2016-05-30 12.56.57

Ormai a mezzanotte, la festa finisce, ma a noi rimane l’amaro in bocca. Lo sguardo di Alvaro può voler dire tante cose, ormai lo conosciamo. Speriamo bene, ma le sensazioni dopo la serata romana non sono positive. Non ci resta che sperare in qualche magia di Marotta, o nella volontà del nostro eroe di regalarci ancora serate come questa. Abbiamo bisogno di te, se vogliamo crescere insieme…

Screenshot 2016-05-30 12.57.07