Quante follie vale Federico Chiesa?

di Stefano Francesco Utzeri |

chiesa

Siamo alle porte della seconda sessione estiva di calciomercato in cui Fabio Paratici e la Juventus seguono o meglio inseguono Federico Chiesa, per portarlo sotto la Mole. Nella dirigenza della Continassa sembrano convinti che il figlio di Enrico rappresenti quel talento italiano che riaccenda la fiammella azzurra in seno al gruppo bianconero. Quest’oggi un nuovo sussulto, con la notizia di una rinnovata promessa di matrimonio tra Federico e la Juventus.

Gli italiani nella rosa della Juventus, a memoria, non sono mai stati così pochi, e molti di loro che ne fanno parte al momento trovano poco spazio in Nazionale e ancor meno nella Juventus (no, non è un errore). Per questo e anche, si spera, per motivi tecnici, di campo, Fabio Paratici sta lavorando da un anno e mezzo all’arrivo di Chiesa. Una “passione” che pareva sopita dopo la permanenza forzata a causa dell’arrivo della nuova proprietà alla Fiorentina e la stagione davvero poco positiva del figlio d’arte.

Ad alimentare il no bianconero a Chiesa ci aveva pensato anche l’ex Primo Ministro, Mattero Renzi, che lo aveva già imbarcato su un FrecciaRossa Firenze SMN-Milano Centrale, con macchina aziendale Suning ad attenderlo in Piazza Duca d’Aosta.
Oggi però la priorità di Federico e della Juventus, è quella di convolare a nozze, con un anno di ritardo. Meglio la Juventus nella testa di papà Enrico, meglio la Juventus nella testa di Federico. Come biasimarli?

Le cifre riportate su La Stampa e il Corriere dello Sport sono da capogiro soprattutto per il mercato italiano e dei calciatori italiani. Chiesa è l’obbiettivo primario dei bianconeri.
L’accordo rinnovato tra il calciatore e la società si attesterebbe sui 5 milioni netti a stagioni di ingaggio, mentre il cartellino, con buona pace di chi pensa che la crisi Covid-19 avrebbe calmierato i prezzi, costerebbe 60 e oltre milioni. Una cifra che lo renderebbe anche il calciatore italiano più costoso della storia del calciomercato. Un investimento piuttosto rischioso visto e considerato la totale mancanza di esperienza internazionale e una serie interminabile di alti e bassi nel rendimento.

A poco più di un anno da quello che sembrava un trasferimento oramai inevitabile, il dubbio si ripresenta: ha senso investire quelle cifre per Federico Chiesa? Non sarebbe invece più saggio investire altrove, su altri reparti? E se davvero fosse necessario cambiare qualcosa in attacco, Chiesa è l’uomo giusto? Domande a cui i dirigenti della Juventus sembrano essersi già risposti: Sì.

Molto difficile immaginare che cosa possa dare Chiesa più di un Douglas Costa o un Cuadrado. Difficile capire come avvenga la scelta di Chiesa, rispetto a calciatori ben più esperti ed affermati che costerebbero più o meno lo stesso tanto, disseminati in tutta Europa. C’è invece una variabile tecnico-tattica piuttosto ingombrante: come potrà trovare spazio Chiesa, che ama partire dalla fascia sinistra per dare il meglio di sé, se la fascia sinistra è già occupata da uno dei pochi insostituibili di questa Juventus? Snaturarlo, costringerlo a giocare in una posizione non confacente alle sue caratteristiche, metterebbe ancora più a rischio un investimento già di per sé pesante e azzardato.


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