Flussi #1 – I cerchi concentrici della Juve di Buffon

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Marco Bonomo

Un giorno, presentava il suo libro*, Luca Momblano mi disse:“Ecco Marco, l’uomo dei flussi di coscienza notturni”. Già, perché mi capitava spesso di scrivere i pezzi poco prima di andare a dormire, e poi inviarglieli in posta. E perché erano pezzi scritti di getto, pensieri sulla Juventus che celavano riflessioni che andavano anche oltre. Con il tempo la frequenza degli articoli si è ridotta, ma non quella dei flussi. E allora eccoci qua, dopo uno Juventus-Bologna 2-1, piovoso e sofferto, perché in fondo è un altro libro**, appena finito, che mi regala l’immagine di questa Juve: una ricerca – costante – che somiglia a tanti cerchi concentrici che man mano porteranno ad un centro. La Juve, da quel centro, è ancora distante. Ma cerchio dopo cerchio, anche attraverso le imperfezioni, si avvicina. Il protagonista di quel libro, Slowacki, cerca Isabel. La Juve sta cercando se stessa.

Chi invece si è trovato già da un po’ è quel signore con la maglia 77 che è tornato a casa la scorsa estate. Anzi, non se n’era mai andato. C’era anche Luca il giorno in cui si ri-presentò al Flagship Store di Milano: gli occhi di Buffon erano quelli di chi rivede la neve dopo tanti anni, dopo averla amata da bambino. E vuole sentirla nuovamente cadere sul viso. Proprio come ha raccontato a The Players Tribune. Gli occhi azzurri un libro aperto dove leggere la sua voglia di tornare ad essere il nostro Gigi. Il centro dei suoi cerchi concentrici lo domina da un po’ e da lì è ripartito verso la leggenda. Accompagnerà questa Juventus a ritrovare il suo. Chissà quando lo troverà. Ma Slowacki mi ha insegnato che l’importante non è quando. Ma come. E noi saremo qui a raccontarlo.

 * ”Uno zero” di Luca Momblano

** ”Per Isabel” di Antonio Tabucchi


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