Florentino Perez distrugge la UEFA: “Superliga o il calcio morirà”

di Valerio Vitali |

florentino perez

Ieri sera davanti alle telecamere di ‘Chiringuito TV’ il nuovo presidente della Superlega Florentino Perez ha tuonato contro la UEFA. Il numero uno del Real Madrid, che sarà a capo della nascente organizzazione tra club, non le ha mandate a dire nemmeno a Ceferin, ribandendo diversi concetti chiave nella sua intervista. Primo passaggio fondamentale è la lotta muro contro muro tra i club e la UEFA. Gli stessi club che nel tempo hanno chiesto un dialogo ma che non hanno ricevuto risposta. Ecco il suo passaggio: “I migliori club europei devono trovare una soluzione alla brutta situazione economica che sta passando il calcio. La Superlega salverà finanziariamente i club”. 

Un tema importantissimo che viene ribadito ancora: “I club non possono aspettare una riforma della Champions per il 2024. Per quella data saremo tutti sportivamente morti. Forse non ci si rende conto della grave situazione in cui versa il calcio europeo”. Florentino Perez ha poi preso le parti di Andrea Agnelli, che è stato al centro di alcune dichiarazioni velenose da parte del n.1 della UEFA Ceferin: Ceferin oggi ha insultato Andrea Agnelli. Non è possibile, pazzesco parlare di presidente di un club mondiale come la Juventus. È inaccettabile,la UEFA deve cambiare. Non vogliamo un presidente che insulti altro presidente”.

Il presidente della Superlega europea ha parlato poi dell’esclusione di alcuni top club europei, come PSG e Bayern Monaco. ne ha parlato in questa maniera: “Il Psg non è stato invitato ad oggi. Non abbiamo nemmeno parlato con i club tedeschi. Ora siamo 12 club, vogliamo diventare 15. Se Psg e Bayern si rifiutano faremo comunque la Superlega”. Al tempo stesso pero’ lo stesso Perez ha ribadito un passaggio di fondamentale importanza, ovvero sulla non chiusura della Superlega alle altre squadre europee, citando, tra l’altro, anche due club italiani: “I 15 club fondatori sono quelli che contano di più in termini di intrattenimento. Altri come il Napoli o la Roma avranno la possibilità di essere in competizione un anno o l’altro. Vedremo”. 

Cio’ che sta emergendo in questi primissimi giorni dunque, è una posizione chiara della Superlega. La nuova organizzazione non punta a soppiantare i campionati nazionali singoli ma ad arricchire il format della Champions in sostanza. Nessun club per questa stagione potrà essere escluso dalle competizioni continentali UEFA sempre a detta di Florentino Perez e non ci saranno ripercussioni per i calciatori che in queste ore vengono tirati in ballo più per disperazione che non per volontà da parte dello stesso massimo organismo europeo che, come una sovrastruttura antica sta vedendo crollare il proprio mondo dinnanzi al nuovo che avanza.