Flop al Wanda: parliamo anche dei singoli

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Alcune considerazioni sparse, un po’ tristi, solitarie ma non troppo, e forse anche finali (ma molto probabilmente, questa volta, senza (la) finale) sulla partita di ieri sera tra Atletico Madrid e Juventus:

– Chi se la prende con Allegri: dopo una gara così ci sono ragioni per farlo, ma il discorso è più complesso.

– Primo tempo accettabile, secondo molto brutto, due gol presi su carambole. In occasione del primo Bonucci si butta per terra per cercare un fallo, errore gravissimo: il Var ci aveva salvati due volte, a quel punto solo una mossa di lotta libera avrebbe indotto l’arbitro a interrompere un’azione in area Juve. Se Bonucci non si fosse lasciato andare giù non avremmo preso quel gol e forse oggi faremmo altre analisi.

– Chi se la prende con Ronaldo e dice che non è più decisivo: si è battuto e ci ha provato fino alla fine.

– Chi se la prende con Dybala: il ragazzo viene dalla B argentina (Instituto de Cordoba e dal Palemo, prima in B, poi in A), non dal Barcellona, e però alla Juventus ha segnato più di 70 gol in A e 40 assist in A, in CL 11 gol. Non è esatto dire che non è decisivo nelle gare importanti (Barcellona, Tottenham e molte altri big match in A, Lazio, Inter…), è più corretto dire che quando la squadra non gira e non lo supporta difficilmente riesce a fare qualcosa per risollevarla. Poi, giocare troppo largo o molto lontano dalla porta non sempre gli giova, non ha ancora assorbito del tutto l’arrivo di CR7 e quello che questo comporta e, sì, conviene che a certi livelli faccia, se può farlo, un salto di qualità.

– Chi se la prende con Pjanic: non è uno specialista in nessun ruolo, ha tecnica del trequartista, ma non ne ha rapidità e passo. Il regista è il ruolo che gli riesce meglio, ma anche lì è un adattato, per certi versi. Non è, al momento, capace di reinventare il ruolo come fece Andrea Pirlo – ndrea Pirlo, appunto-. Però, ha molta classe, è un grande giocatore. Ieri era febbricitante, non ha fatto bene, ma finchè è stato in campo la Juventus in qualche modo ha retto, poi, uscito lui, ha preso due gol. Un caso? Forse no.

– L’importanza di Khedira la vedi quando non gioca, ovvero Khedira logora chi non ce l’ha. Oggi è forse l’unico centrocampista, per talento e personalità, di grande livello internazionale della Juventus. Più passa il tempo, più rallenta il passo, si accorcia il suo raggio di azione e diminuiscono la gare che, nel corso di una stagione, può giocare ai suoi livelli. Ma in certe gare lo trovi sempre. Se non ce l’hai vai in apnea contro un centrocampo rapido, ruvido e tecnico come quello dell’Atletico.

Emre Can è ancora un oggetto misterioso. A centrocampo appena manca qualcuno la coperta diventa corta. Vista la situazione, era proprio indispensabile fare andare via Marchisio, che pure probabilmente non è più quello di qualche stagione fa, ma magari qualche cambio prezioso lo avrebbe potuto dare? E, sarebbe stata cosa folle ipotizzare di inserire in rosa un sesto centrocampista di ruolo?

Mandzukic è un grandissimo giocatore, non un taumaturgo, o un grande sciamano del calcio, e nemmeno Shiva. A volte anche a lui capita una partita storta, o di non essere al meglio o di respingere il pallone in modo un po’ maldestro e sfortunato.

– A Torino sarà un’impresa quasi impossibile, ma sarebbe bello giocarsi la partita mettendo in campo la migliore formazione possibile, quella più forte e più talentuosa.

– Per il resto, vi rimando a questo video-editoriale con il commento perfetto e puntuale di Angelo, uno dei clienti abituali del bar Lilli, di prima mattina, davanti ad un bicchiere di bianco.

Alcune considerazioni sparse, un po' tristi, solitarie ma non troppo, e forse anche finali (ma molto probabilmente, questa volta, senza (la) finale) sulla partita di ieri sera tra Atletico Madrid e Juventus:- A chi se la prende con Allegri: dopo una partita così, ci sono delle ragioni per farlo, ma probabilmente il discorso è più complesso.- Primo tempo accettabile, secondo molto brutto, due gol presi su carambole. In occasione del primo Bonucci si butta per terra per cercare un fallo, errore gravissimo: il Var ci aveva salvati due volte, a quel punto solo una mossa di lotta libera avrebbe indotto l'arbitro a interrompere un'azione nell'area della Juventus. Se Bonucci non si fosse lasciato andare giù così, probabilmente non avremmo preso quel gol e forse oggi faremmo altre analisi.- Come ho detto questa notte, per fortuna c'era il Var e l'arbitro per una volta non ci ha fischiato contro in Champions League.- A chi se la prende con Ronaldo e dice che non è più decisivo: lui si è battuto fino alla fine, ci ha provato fino alla fine della partita.- A chi se la prende con Dybala: il ragazzo viene dalla B argentina (Instituto de Cordoba e dal Palemo, prima in B, poi in A), non dal Barcellona, e però alla Juventus ha segnato più di settanta gol in serie A e ha fatto quaranta assist, sempre in serie A, e altro ancora, in Champions ha segnato undici gol e a Siviglia c'è ancora una traversa che trema. Non è esatto dire che non è decisivo nelle partite importanti (Barcellona, Tottenham e molte altre partite importanti in serie A, Lazio, Inter…), forse è più corretto dire che quando la squadra non gira e non lo supporta lui difficilmente riesce a fare qualcosa per risollevarla, ma questo è un altro discorso. Poi, giocare troppo largo o molto lontano dalla porta non sempre gli giova, probabilmente non ha ancora assorbito del tutto l'arrivo di CR7 e tutto quello che questo comporta e, sì, conviene che a certi livelli faccia, se può farlo, un salto di qualità.- A chi se la prende con Pjanic: non è uno specialista in nessun ruolo del centrocampo, ha la tecnica del trequartista, ma non ne ha la rapidità, il passo. Il regista è il ruolo che gli riesce meglio, ma anche lì è un adattato, per certi versi. Non è, al momento, capace di reinventare il ruolo come fece Andrea Pirlo. Andrea Pirlo, appunto. Però, ha molta classe, è un grande giocatore. Ieri era febbricitante, non ha fatto una grande partita, ma finchè lui è stato in campo la Juventus in qualche modo ha retto, poi, uscito lui, ha preso due gol. Un caso? Forse no.- L'importanza di Khedira la vedi quando non gioca, ovvero Khedira logora chi non ce l'ha. Oggi è forse l'unico centrocampista, per talento e personalità, di grandissimo livello internazionale della Juventus. Più passa il tempo, più rallenta il suo passo, si accorcia il suo raggio di azione e diminuiscono la partite che, nel corso di una stagione, può giocare a certi livelli, ai suoi livelli. Ma in certe partite lo trovi sempre. Se non ce l'hai vai in apnea contro un centrocampo rapido, ruvido e tecnico come quello dell'Atletico.- Emre Can è ancora un oggetto misterioso. A centrocampo appena manca qualcuno la coperta diventa corta. Vista la situazione, era proprio indispensabile fare andare via Marchisio, che pure probabilmente non è più quello di qualche stagione fa, ma magari qualche cambio prezioso lo avrebbe potuto dare? E, deciso di liberare Marchisio, sarebbe stata cosa folle ipotizzare di inserire in rosa un sesto centrocampista di ruolo?- Mandzukic è un grandissimo giocatore, non un taumaturgo, o un grande sciamano del calcio, e nemmeno Shiva. A volte anche a lui capita una partita storta, o di non essere al meglio o di respingere il pallone in modo un po' maldestro e sfortunato.- Questa mattina davanti al bar Lilli Giancarlo, tifoso del Toro, mi ha detto che gli dispiaceva molto per come è andata la partita di ieri. Era sincero, e mi ha fatto molto piacere sentirglielo dire.- A Torino sarà un'impresa quasi impossibile, ma sarebbe bello giocarsi la partita mettendo in campo la migliore formazione possibile, quella più forte e più talentuosa.- Per il resto, vi rimando al video-editoriale che trovate qui sotto, con il commento perfetto e puntuale di Angelo, uno dei clienti abituali del bar Lilli, di prima mattina, davanti alla Settimana Enigmistica e a un bicchiere di bianco.

Gepostet von Luca Vaglio am Donnerstag, 21. Februar 2019

 

di Luca Vaglio