I fischi non cambiano il passato. Nemmeno il presente.

di Juventibus |

Lo avevamo detto, qui su Juventibus.
Ci abbiamo provato: avevamo fatto un appello, e quindi quei fischi ogniqualvolta Leo Bonucci toccava la palla ci hanno un po’ scosso; Dybala segna subito e guadagniamo un po’ in spavalderia, siamo quasi inclini a quella certa sbruffoneria che porta la gente a fischiare un uomo che è stato la nostra colonna difensiva imprescindibile….ma lasciamo perdere, tanto abbiamo già dato…non siamo stati convincenti.
Si va in vantaggio, ma la partita pare in discesa solo per pochi minuti; il Milan è ben messo in campo e Leo ricuce per bene tutte le azioni, le fa partire…lo conosciamo bene.
La Juve fatica, anche questo lo conosciamo bene, ma almeno siamo in vantaggio.
Poi, succede quello che nessuno pensava; tutti a chiedersi, prima della partita: “lo fischieranno?” “lo fischieremo?” “lo fischiamo?”. Si, lo fischiamo…e lui segna.


28mo minuto, corner dalla sinistra, tre uomini sbracciano in area. Gol. Anche Compagnoni di Sky non capisce bene chi si è divincolato fra Barzagli e Chiellini. Attimi di silenzio…di certo c’è solo che abbiamo preso gol, dopo alcune centinaia di minuti. “BONUCCI!” dice incredulo il cronista. Incredulo come tutti noi, d’altronde: il grande romanzo del calcio ci ha presentato una cosa incredibile: la BBC si è riunita, era tutta insieme come in un quadro di Gericault…ma uno aveva una maglia diversa e ci ha fatto gol.

Dopo, anche Leo ha un’incertezza. Si sciacqua col dito che gira intorno alla bocca, e gli viene di andare dal suo pubblico. Poi, “no che faccio”, torsione, a costo di ledere il crociato, e via verso i suoi nuovi tifosi, là nello spicchio rossonero. Giusto così, così impariamo a fischiare.
La partita si fa complicata, Allegri deve tirare fuori qualche genialata…e lo fa; quando vediamo Douglas Costa salutare i compagni alla ripresa del secondo tempo ha uno sguardo che non tradisce: tranq, ci penso io, pare dire.
Un altro che piglia i fischi si inventa un assist e un gol…ma questo è un altro capitolo del romanzo del calcio; Leo torna sconfitto….ma dice che ama i suoi 7 anni da noi…e hai detto niente!

 

Leonardo Dorini