Sotto i ferri del Dottor Marotta

di Willy Signori |

“Ma vi rendete conto di dove siamo? In mezzo al deserto, in bicicletta, probabilmente persi…”
“Non ci siamo persi!”
“…SICURAMENTE persi, cercando un posto che non sappiamo neppure dov’è, dove forse -ma dico forse!- ci sono i due stronzi. Sulle indicazioni di un dentista, albino, omosessuale e del suo concubino che è un ergastolano!”
“Il dente però non te lo ha curato male…”
“E cosa vuol dire: perchè uno è un bravo dentista deve essere anche una guida indiana? Per esempio, Kit Carson è il miglior scout del mondo, ma non estrae mica molari!

L’altra mattina ero dal dentista per estrarre un molare.
Sento che spinge, tira, lo vedo impegnato (ma nemmeno tanto) poi si allontana.
“Fatto”
“Fatto che?”
“Ho finito, ho tolto il dente”

Aveva fatto… e io non avevo sentito niente.

Bravissimo

Così ho capito che nella quarta estate di dolore vero da calciomercato (le altre 3 sono: ’95 con l’addio di Baggio, ’96 Vialli e 2001 Zidane) Beppe Marotta ha trovato il modo di anestetizzarmi senza farmi sentire dolore per la partenza di Pogba grazie ad un mercato acquisti straordinario. E allora ho realizzato: Marotta sarebbe un dentista bravissimo.

A dire il vero di questa Juve del nuovo corso, negli stranieri una trasfigurazione dello spirito bianconero l’ho sempre vista in Arturo Vidal, più che nel polpo, che invece mi è apparso fin da subito come un assegno che aspettava solo di essere incassato. Sapevo che questo momento sarebbe arrivato ma lo ritardavo nella mente, come un dente che sai di dover togliere ma posponi la data, manco fosse una sveglia al mattino. Quando una squadra di metà classifica inglese, che non disputerà la Champions League ha più risorse e più fascino della Juve, capisci che la strada è ancora lunga, ed in salita. Ovviamente il fatto che sia il Manchester United non è secondario, anzi.

Cosa sarebbe stata la Juventus 2016/17 con Pogba?
Cosa sarebbe stata la juventus 2001-02 con Nedved e Zidane?
Due domande la cui unica differenza sono i 15 anni passati in mezzo, il resto è identico e la sensazione di incompletezza pure, ma quella incompletezza dolorosa, da 99%

Avrebbe convinto tutti?
Si sarebbe candidato seriamente per il Pallone d’Oro?
Ci avrebbe fatto ancora smadonnare (Allegri in primis) con le sue giocate leziose in mezzo al campo?
Ho provato a pensarci qualche giorno, sono convinto che partita dopo partita avrebbe dimostrato di essere uno dei più forti giocatori del mondo e che sarebbe stato bello trattenerlo almeno un altro anno e mi sale l’amarezza da centesimo mancante per fare la lira.
Contemporaneamente provo anche tenerezza per chi è davvero convinto che a Manchester si siano decisi a sborsare certe cifre leggendo le prime pagine della Gazzetta o di Tuttosport…

Ma in realtà è inutile tutto questo lavoro d’immaginazione perché quando capisci che un dente devi toglierlo è solo questione di tempo: quanti millisecondi sarebbero passati prima di sentire “dovevamo venderlo!” alla prima partita storta di Pogba in campionato o in CL?
O quali illazioni avremmo dovuto sorbirci durante tutta la stagione “è con la testa già altrove”, “non ci vuole più stare”, “pesa solo ai soldi”, “si è pentito di non essere andato via”, “in società si sono pentiti di non averlo venduto” ecc.
Uno stillicidio che non avrei potuto reggere.
Molto meglio concentrarsi su chi è arrivato, su chi c’era e ha preferito per amore o per convenienza rimanere, sulle dinamiche di questa squadra che in due sessioni estive ha cambiato pelle (Tevez, Pirlo, Vidal, e Llorente un anno fa, Morata, Cuadrado e Pogba oggi) riuscendo a rinforzarsi.

Meglio così, la sveglia è suonata ed era inutile posporre, un dente da togliere prima possibile.
E stavolta ci ha pensato Beppe Marotta a farmi l’anestesia, che è un bravissimo direttore sportivo, ma, al contrario di Kit Carson, estrae anche molari che è una meraviglia.

PS