Ferran Torres, una scommessa stimolante

di Stefano Francesco Utzeri |

Già presentato su queste stesse pagine qualche mese fa in pieno lockdown, Ferran Torres, nelle stesse ore in cui Arthur diventava un calciatore della Juventus, è tornato in auge nelle cronache di mercato della Juventus.

20enne da qualche mese, Ferran sembra piuttosto deciso a non rinnovare il contratto con i Murcielagos e cercare una nuova collocazione in un qualche grande club del Vecchio Continente. Mai scelta fu più azzeccata visto che sull’esterno spagnolo ci sono tante big, tra cui la Juventus e la Regina indiscussa del mercato dei giovani talenti, il Borussia Dortmund.

Quel che interessa noi è capire se Ferran Torres è o no quel grande giocatore, quel super calciatore che la Juventus necessita nel reparto esterni offensivi. Un reparto che al momento consta di un italiano davvero poco incisivo e un funambolico brasiliano che conta più risonanze magnetiche che presenze (parola sua!) con la maglia della Juventus.

La risposta, al momento, è molto semplice: no. Ferran è ancora tutto da scoprire. L’esterno spagnolo al momento è sicuramente uno degli elementi per cui in terra iberica nutrono maggiori speranze, ma ad oggi si tratta ancora di un esterno da sgrezzare. Ferran ha bisogno di cambiare ambiente e confrontarsi, farsi guidare all’interno di una società più organizzata e meno incline alle rivoluzioni tecniche, rispetto alla recente storia del Valencia. Marcelino e Celades hanno gestito il calciatore in maniera molto diversa, e tuttavia Ferran ha messo insieme cifre molto interessanti prima dello stop a causa del Covid.

Tatticamente e tecnicamente l’esterno nativo della Comunitat Valenciana ha sicuramente tutte le carte in regola per diventare un craque. Velocità e tecnica sono sicuramente armi importanti nel bagaglio tecnico del calciatore. Inoltre, arrivando alla Juventus andrebbe a colmare quell’assenza di un vero e proprio esterno di destra, visto che Douglas Costa ha comunque sempre dato il meglio di sé a sinistra e Bernardeschi non ha mai raggiunto quella specializzazione tattica che, a dispetto della comunque apprezzata duttilità, è requisito fondamentale per inquadrare le qualità. Ferran ha sicuramente l’acume e la rapidità per diventare un esterno imprendibile e da “doppia-doppia”, se mi passate un termine più cestistico che calcistico. I 6 gol e 7 assist collezionati tutti nella prima parte della stagione fanno intuire potenzialità interessanti a livello di qualità e quantità. Di fatto con una guida tecnica stabile e magari schierato qualche metro più avanti rispetto alla collocazione nel 4-4-2 piuttosto reattivo, giocato dal Valencia prima di Marcelino e poi di Celades, il classe 2000 avrebbe già potuto toccare almeno la quota 10 assist.

Sarebbe assolutamente interessante e stimolante l’arrivo di un altro talentuoso 2000 da plasmare, tanto più che con una clausola da 87 milioni euro e un contratto in scadenza tra un anno, il numero 20 valenciano può assolutamente rivelarsi come uno dei colpi dell’estate.


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