Fenomenologia di #JuveMerda

di Juventibus |

Sui campi virtuali della pugna calcistica è disteso un tappeto di hashtag #JuveMerda! Grido di battaglia democratico e trasversale che affratella in un caldo abbraccio tutta l’Italia pallonara. Fenomeno a diffusione nazionale, necessiterebbe di uno studio socio-antropologico che ne investighi cause e ragioni. Noi ci limitiamo ad uno studio social, analizzando col sorriso le varie tipologie di #JuveMerda perché si può ridere anche di una cosa serissima come il calcio.

 

#JuveMerda PER IMITAZIONE

Candido come un’educanda in un bordello di Shangai, nel marasma calcistico, non sapendo quale posizione prendere, agisce per imitazione. Insicuro e con scarsa autostima, produce esternazioni sporadiche, poco consapevoli, dettate dal principio di mimesi e identificazione. In realtà di calcio non ne sa una mazza, ma visto che tutti lo scrivono, dal capufficio al portinaio, si fida e lo piazza anche lui, assieme ai buongiornissimoKaffèèèè? con i quali infesta la rete.
Ricorda il soggettone che a scuola tutti prendevano in giro per gli occhiali e il panino col pecorino, che dopo anni di patimenti finalmente può sentirsi parte di un gruppo e sfottere qualcun altro, o, se preferite, certe specie di scimmie che riproducono i comportamenti umani. Occasionale.

 

 

#JuveMerda INDIGNADOS

Un superiore senso di giustizia pervade questo soggetto quando il popolo lancia strali di riprovazione contro la Vecchia Signora per una rimessa laterale, un fallo dubbio, l’ennesimo furto. Arso dal sacro fuoco dell’indignazione, incazzato con gli immigrati che ci rubano il lavoro e la teoria Gender che farà diventare tutti froci, si lancia in appassionate filippiche contro il sistema marcio e corrotto, nelle quali non accusa la Juve di tutti gli orrendi crimini perpetrati dall’umanità, tranne l’occhio di pernice della suocera. Onestah!!1!1!!!1.

 


#JuVARmerda

Ultimo in ordine di tempo, ma foriero di future soddisfazioni. Anch’egli animato da un altissimo senso di giustizia e onestà, anche se magari fa il contrabbandiere o l’evasore, lo #JuVARmerda è convinto che il vento stia cambiando e che finalmente si attuerà la tanto auspicata palingenesi del calcio grazie alla tecnologia che metterà fine alle ruberie bianconere. Per deformazione professionale, egli immagina il VAR un Robocop della guardia di Finanza che fa irruzione a Vinovo e sbatte tutti in cella, assegnando altri scudetti a tavolino. BladeRunner.

 

 


#JuveMerda RAGIONE DI VITA

Categoria affollata come i banchi del supermercato con gli assaggi gratis di mortadella. Fondamentalista, radicalizzato e allevato ad odio atavico e viscerale verso i colori, pardon, i non colori bianconeri. Secondo il suo psicanalista -che ha raddoppiato le sedute negli ultimi sei anni- la causa è nell’infanzia infelice vissuta dal soggetto che, grazie a poderosi sforzi cogitativi, ha raggiunto l’età adulta, con un pensiero unico di orwelliana memoria: “Senza strisce bianconere buono, con strisce bianconere cattivo.”
Er go’ de Turone, Iuliano-Ronaldo, Muntari, la SuperVergogna di Pechino sono gli archetipi monolitici della sua vita, Zeman e Simoni i suoi Profeti, Pistocchi e Ziliani i suoi Oracoli. Si lancia in appassionate ricostruzioni che la teoria del complotto dell’11 settembre je spiccia casa: il Sistema, i media schiavi, gli arbitri pagati. Simpatico come una falange infistata nel retto, voi pensereste che questo disadattato sia un reietto della società e invece no, con questi presupposti si hanno ottime chance di andare in Rai, Premium, Gazzetta e perfino in Parlamento! Talebano.

 

 

#JuveMerda INSOSPETTABILE

Politically correct, tifoso appassionato, anzi sportivo e capiscer, di solito non si sbilancia, né si produce in esternazioni sguaiate, anche se non ama la Juve. Sulla sua bacheca non troverete mai l’hashtag incriminato, però egli sparge i suoi like a destra e a manca, mipiaciando tutti gli #juvemerda che gli capitano a tiro, soprattutto in prossimità dello scontro diretto. Ricorda quel compagno delle medie che non scriveva zozzerie perché si vergognava, ma andava a leggere tutte quelle degli altri. La derivazione perversa è l’ #ExJuventino che prima era un #DaJuventino. Farnesino ma non troppo.

 

#JuveMerdiff FINO AL CONFINE

Adiaforo quando le squadre italiane -tranne la sua, ma ad anni alterni- sono impegnate in Europa, egli segue con partecipazione il cammino della Juve sin dai sorteggi, per comprare in tempo le sciarpe delle rivali ed essere pronto alla gratificante vita da gufo #finoallafinale.
In caso di vittoria degli avversari la sua reazione si palesa con manifestazioni di giubilo, felicitazioni, brindisi, che manco Alceo quando morì Mirsilio, pensando alla disperazione della controparte incolore ch’egli immagina simile a quella di Augusto dopo Teutoburgo (eh, lo so, studiate, studiate!).
Nell’ebbrezza non si risparmia: batterie di fuochi d’artificio, fantozziani caroselli in istrada fino all’alba al grido di ASENSIO!! Per non dimenticare il furore bacchico che li ha avvinti in quelle notti magiche, le uniche di gioia per lui da tempi immemori, con i suoi simili perpetua il ricordo celebrando trigesimi e anniversari con magliette e targhe commemorative del Barca o del Real.

Lo #JuveMerdiff rispolvera un sentimento patriottico che travalicare, con l’agilità di un cervo di montagna, i campanilismi italici dai neoborbonici ai leghisti, dai milanisti spostatori di equilibri ai cartonati cinonerazzurri, dai riommers dello scudetto d’agosto ai violacei dalle tazze celebrative.
Come i Greci, che si menavano tra di loro, ma poi si univano per combattere i Persiani, così costoro si riuniscono sotto il bandierone arcobaleno dello #JuveMerda.

Perché in fondo, più che lo strazio della Nazionale, sono proprio queste “le partite che mezza Italia vive con grande trasporto, ma che anche per noi juventini sono un momento importante” (cit.). Panellenici e risorgimentali.

 

EPILOGO:

Amici Juventini, arrivati fin qui in questa Commedia di gironi infernali, un unico consiglio: non cercate di litigare o approcciarvi con lo #JuveMerda, è inutile lottare nel loro terreno, finireste solo per insozzarvi di escrementi e per di più a loro piace.

 

di Annalisa Scassandra