Fate girare! Smascherata la Juve!

Oggi, forse, possiamo raccontare una bella storia.

Una storia di speranza, in un Paese in cui i poteri forti vincono sempre: se siamo tutti uniti, se sui social denunciamo i complotti dei potenti, forse possiamo farcela e risollevarci.

 

Leggete bene (e condividete prima che censurino!).

 

Prima, però, un piccolo riassunto delle puntate precedenti.

 

Tempo fa la Sampdoria si è presentata in un turno infrasettimanale con titolare il giovane Schick, alcuni cambi a centrocampo e Quagliarella e Muriel in campo solo nella ripresa. Ora, lasciate perdere che Schick forse è più forte degli altri due e che, quando quelli sono entrati, la Samp ha preso altri gol: l’abbiamo chiamata Scansdoria, perché il regolamento e l’etica obbligano a mettere sempre in campo la formazione migliore. Così la Juve ha battuto i blucerchiati (anni prima riuscì a superare il Livorno grazie alla contemporanea sospetta assenza del metronomo Greco e di bomber Paulinho). Poi la Samp quest’anno si è scordata di scansarsi e ha vinto 3-2 in casa. Stessa cosa l’Udinese: grazie alle nostre denunce sui social, negli ultimi anni ha vinto a Torino (cosa mai capitata a squadre ben più rinomate) e pareggiato a Udine. Per non dire del Sassuolo: nel momento più duro degli ultimi anni per i bianconeri, li ha battuti acuendone la crisi, salvo poi ricordarsi di scansarsi negli anni successivi, fino alla prova lampante di qualche settimana fa (poco furbi, tra l’altro, perché è più facile fare finta di nulla perdendo 2 o 3 a zero, invece loro hanno voluto strafare e presi dall’entusiasmo se ne sono fatti fare 7). Insomma, per confondere le idee a noi del Popolo, queste squadre amiche della Juve a volte si scansano e a volte no, così non possiamo avere le prove dei misfatti.

 

L’Atalanta è da sempre la regina. Si è scordata una volta tanti anni fa, consegnando lo scudetto alla Roma, poi anni in cui è stata impeccabile, scansandosi regolarmente, fino all’anno scorso, quando ha pareggiato 2-2 (e pure l’arbitro quel giorno si era dimenticato di agevolare i padroni del loro sponsor Eurovita) rinviando lo scudetto e costringendo la Juve a sprecare altre energie preziose a fine campionato. Quest’anno, all’andata, il bis: 2-2 in rimonta, tra proteste e labbra ferite. Anche loro, quindi, come Sassuolo, Udinese e Sampdoria hanno provato a confonderci, ma noi non dormiamo, e ormai grazie alla rete possiamo scoprire e ostacolare i complotti: oggi, dopo la partitella di Dortmund e prima dell’allenamento in Coppa Italia, Gasperini aveva tolto quasi tutti i titolari, fingendo di considerarli stanchi e di dare maggiore importanza alle coppe rispetto a una partita di campionato.

 

A quel punto, però, siamo andati su Twitter e ci siamo scatenati, facendo emergere il complotto. Ci ha dato una mano la neve, certo, fatto sta che nonostante la grande insistenza di Buffon (che tra l’altro parlava coprendosi la bocca con la mano, come mai? Crede che abbiamo tutti l’anello al naso?) e Marotta (che nel frattempo avrà pure deciso chi può prendere il Napoli il prossimo anno, perché tanto il mercato di A lo gestisce lui) la partita è stata rinviata e quindi ora sarà difficile per Gasperini scansarsi nel rinvio. Anche qui, poi, perché voleva strafare e scansarsi con tutti panchinari, senza limitarsi a dire ai suoi, come al solito, di far vincere la Juve? Boh, vorrà confonderci le idee anche lui.

 

Però aspettate, ora che ci penso bene: non è che erano tutti d’accordo? Non è sospetto che, con quello stadio nuovo, non si riuscisse proprio a giocare? Non è che la Juve vuole preservare energie, ora che ha diversi infortunati? Non ci capisco più niente, che diamine.

 

Poi, scusate l’inciso, ma l’avete sentito quel Cragno? Quello che vuole giocare al meglio contro il Napoli? Ma possibile che siano sempre tutti schiavi dei solito potenti? Poi vogliono paragonarlo a dirigenti di Lazio, Benevento e Fiorentina che si augurano lo scudetto del Napoli? O a Iago Falque, Quagliarella, Zapata, D’Alessandro, mister Semplici che hanno declamato il medesimo auspicio? Davvero non capite la differenza? Un conto è augurarsi che vinca lo scudetto la squadra che gioca meglio, peraltro rappresentativa di una città unica (Totò, Troisi e compagnia li avete già dimenticati?), un altro dare tutto contro il Napoli favorendo così un nuovo scudetto (il settimo di fila) della squadra che sponsorizza gli arbitri. Se non capite ancora la differenza, avete ormai fatto vostra la mentalità malata di questo Paese.

 

Rimane il discorso del calendario. E’ meglio giocare prima o giocare dopo? Anni fa, quando disputava l’Europa League e giocava spesso il lunedì sera, ero certo che fosse avvantaggiata rispetto alla Roma di Garcia: troppo facile giocare sapendo già che hanno fatto le altre. Se vincono devo vincere, se pareggiano possono anche pareggiare (geniale, no?).

 

Anche fino a dicembre di quest’anno era così: la Juve, grazie a una Lega sdraiata ai suoi piedi, giocava spesso dopo, conoscendo già il risultato delle altre.

Poi, a gennaio, quando arriva l’inverno, il freddo, e sapere già il risultato delle altre diventa ovviamente uno svantaggio, stranamente hanno messo il Napoli sempre dopo: così Sarri, che pure elegantemente non è tipo da pensare a queste cose, deve giocare sempre con la pressione dei bianconeri che hanno già giocato. Abbiamo provato a farlo presente su twitter, ma niente, la Lega se n’è fregata e il Napoli gioca sempre dopo.

 

Attenzione, però: stavolta li abbiamo fregati. Gli azzurri possono giocare a Cagliari finalmente sereni, con la mente sgombra, senza questo assillo della Juve che ha già giocato. Passa dunque a loro l’onere di giocare dopo, con questa angoscia nel cuore, l’ansia a divorarli, la pressione del Napoli a più 4  a consumarli.

 

Però poi ripenso a quello stadio così nuovo, a quello strano rinvio e mi chiedo se non fosse davvero solo una recita. E se avessero scoperto che, con l’arrivo della primavera, convenisse di nuovo giocare dopo i rivali?

 

Non c’è tempo da perdere, fatemi tornare su Twitter, devo leggere che ne pensano i miei giornalisti di riferimento. Gli unici non asserviti, infatti pian piano messi ai margini da un potere sempre più arrogante.

 

Voi intanto, prima che mi censurino come sempre, fate girare!