Tre falsi miti sulla Juventus di Sarri

di Sandro Scarpa |

Niente da fare, siamo dei biechi risultatisti.

Arrivata la rivoluzione sarrista del risultato solo attraverso il gioco, e come giudichiamo Lecce? carambola e tocco di mano! PALO DENTRO O FUORI!

Facciamo decine di passaggi in fila con scaglionamenti, funzioni, schemi, triangoli, supremazia, possesso, chance come desideravamo e ora cosa vogliamo? LA CATTIVERIA, IL CINISMO!

Arrivato il riposo per Ronaldo che è stato contestato perché troppo egoista e poco decisivo (eresia!) nelle ultime gare e ora cosa vogliamo? RONALDO DOVEVA SUBENTRARE A LECCE!

Siamo biechi risultatisti, incontentabili e incoerenti.

Volevamo svecchiare la difesa e ora ci manca Chiellini, volevamo prendere un giovane top player strappandolo alle altre big e ora storciamo il naso perché de Ligt ha due braccia, volevamo turn over per Bonucci, Pjanic, Cuadrado, e però poi Senza Pjanic casino, senza Cuadrado nessuno salta l’uomo! Volevamo cambiare staff medico e atletico, e abbiamo 5 giocatori già acciaccati.

Lo juventino è incontentabile e incoerente e al primo pareggino perde certezze e lucidità.

Elenco 3 falsi miti per questa Juve ottobrina:

LOKOMOTIV E LECCE CE L’HANNO INCARTATA!

Cosa vuol dire “incartare” una partita? Un mister inferiore blocca le qualità del rivale, non gli consente di praticare il suo gioco, lo fa sbattere su un muro di impotenza velleitaria. Beh, la Juve di Sarri contro Lomotiv e Lecce ha stabilito record di possesso, supremazia, tiri e occasioni degli ultimi decenni. Col Lokomotiv: 78% possesso, 90% precisione, 28 tiri, 8 in porta; col Lecce: 71% possesso, 88% precisione, 25 tiri, 5 in porta, 1 palo. Non ci hanno incartato: abbiamo totalmente dominato gare contro rivali chiusi a riccio arrivnado a 25-28 tiri e sbagliandone troppi. Una Juve lenta, imprecisa, poco cattiva, sfortunata, ma non “ce l’hanno incartata!“.

SARRI CONTRO LE PICCOLE HA SEMPRE PROBLEMI!

Leggo tesi per cui Sarri giocherebbe bene contro le forti (Napoli, Atletico, Inter) e meno bene contro le piccole “che si chiudono”. Come se il suo gioco -trame fitte di passaggi e tentativi di entrare in porta con la palla- fosse più efficace contro una forte con baricentro più alto, ma sterile contro una che si chiude. “Conte ed Allegri con le piccole erano implacabili, Sarri ha sempre sofferto”. In base a quale storico? Nel primo anno Conte arrivò a 11V e 12N con una sfilza di pari contro squadrette che si chiudevano, prima di rischiare lo scudetto per il rocambolesco pari in casa col Lecce. Idem Allegri al primo anno, bloccato in casa del Sassuolo, KO col Genoa, pari con Fiorentina e Samp.  Al contrario Sarri nei suoi 91 punti col Napoli perse contro squadre forti (Juve, Roma, Atalanta) ma “triturò” le piccole a suon di goleade, mentre la Juve pareggiava con SPAL e Crotone e quasi col tragico Benevento. Eppure la Juve di Allegri è passata alla storia come “cinica contro le piccole“, mentre Sarri “contro le piccole ha sempre problemi“.

Giocare contro chi si chiude è sempre una rogna, con qualsiasi sistema di gioco, e le % di successo (altissime) della Juve degli ultimi anni non cancellano i punti persi contro squadre inferiori, soprattutto prima o dopo la UCL (come Inter e Napoli che fanno lo stesso). Anzi, il volume di gioco enorme in attacco della Juve di Sarri può forzare -in modo quantitativo- gli errori di difese meno attrezzate (come quelli dei difensori di Bayer, Lokomotiv, Bologna).

DE LIGT E’ IN CRISI E HA PROBLEMI CON LE MANI!

Per avere possesso e supremazia non bastano centrocampisti coi piedi buoni e principi di gioco ma sono fondamentali centrali altissimi a spingere in avanti e anticipare sistematicamente agli altri, coprendo al contempo 40 metri di campo alle spalle. De Ligt dopo l’esordio -col Napoli!- in un ruolo non suo (centrosinistra, lui che ha sempre giocato centrodestra) è cresciuto con prestazioni dominanti contro diretti rivali, così come in termini di reparto, linea e generosità, oltre a toccare in impostazione un numero di palloni enorme, con sicurezza e precisione. Negli occhi del tifo (o dell’anti-tifo) attraverso la lente del “19enne strapagato” (ne ha 20 ed è pagato in correlazione a valore ed età), tutto ciò sparisce e restano 3 “mani” (incauto a protezione del contrasto con Lautaro, in scivolata dietro la schiena col Bologna e sfigato, con postura congrua, a Lecce), e qualche errorino ininfluente.

Dissolti invece gli errori difensivi -più gravi- di Sandro, Bonucci o Cuadrado (che stanno fornendo prestazioni eccellenti). Si giudica de Ligt in modo miope e si aspetta un suo gol su palla inattiva per poter dire “Ecco, questo è il vero de Ligt, grande prestazione in difesa e gol!“. Intanto la Juve ha la miglior difesa di A (meglio dei “muri” Skriniar-deVrij-Godin e KK-Manolas) e nelle ultime 6 ha subito 2 gol su azione (più 2 rigori): da Danilo (errore di Cuadrado che non lo copre subito) e da Miranchuk (errore di Bonucci che si fa saltare netto e poi copre la porta e non resta sul giocatore).

Al prossimo pareggino siate coerenti, siate scevri dal risultato nelle critiche, non siate miopi.