Fake Eleven (14.07): Manolas-Chiellini per una nuova aggressività difensiva

di Jacopo Azzolini |

manolas keita

Questo appuntamento settimanale è strettamente legato agli ultimi sette giorni di mercato: ogni volta, ipotizzeremo l’undici della Juventus coi nomi più caldi rimbalzati su giornali, siti e agenzie di stampa. Quindi, un modo per parlare di calcio restando nell’attualità, commentando il concreto inserimento dei vari giocatori “chiacchierati”  all’interno della rosa di Allegri.

 

La Juventus sceglie di ringiovanire in maniera sensibile l’età media della squadra, sostituendo pilastri – Bonucci su tutti – con giovani prospetti come Keita Baldé e Manolas. Evidente l’impronta assai offensiva di questo 4231, con l’elevata presenza di fantasisti, punte e giocatori di spinta.

manolas keita

 

PRO: L’intenzione di una squadra del genere è quella di tenere il più possibile il pallone nella trequarti rivale. Manolas può aiutare i compagni a mantenere un atteggiamento in non possesso piuttosto aggressivo e spregiudicato, rispolverando magari il fuorigioco (quasi mai fatto con Bonucci). Partendo da destra, Douglas Costa può incidere sia tagliando il campo per tracce interne, sia andando sul fondo. Adeguate combinazioni con Dybala con conseguenti cambi di gioco possono sfondare nello stretto e sorprendere gli avversari sul lato debole, consentendo a Keita di accentrarsi e pungere vicino alla porta. Insomma, sulla destra ci sarebbero uomini di grandissima lucidità nella rifinitura.

 

CONTRO: La mediana rischia di essere troppo leggera, in particolare nelle fasi di transizioni negative una volta perso il controllo del pallone: la riconquista può essere un problema, con la squadra che rischia di farsi trovare perforabile sui contrattacchi rivali. Va poi trovato il modo di esaltare Keita nel modo giusto, evitando di defilarlo troppo e di richiedergli un gravoso lavoro in fase di non possesso. In merito, sarà definitivo l’apporto e il sostegno di Alex Sandro. Senza Bonucci e Dani Alves, infine, bisogna cercare di rendere efficace la costruzione bassa, richiedendo a Pjanic un ulteriore salto di qualità e di personalità in questa situazione di gioco, anche nella ricerca della verticalizzazione per i molti giocatori offensivi in avanti.