Fake Eleven (30.06): Bernardeschi a sinistra per coesistere con Dybala

di Jacopo Azzolini |

Bernardeschi

Questo appuntamento settimanale è strettamente legato agli ultimi sette giorni di mercato: ogni volta, ipotizzeremo l’undici della Juventus coi nomi più caldi rimbalzati su giornali, siti e agenzie di stampa. Quindi, un modo per parlare di calcio restando nell’attualità, commentando il concreto inserimento dei vari giocatori “chiacchierati”  all’interno della rosa di Allegri”.

 

Probabile l’intero ricambio dei terzini, con Danilo e De Sciglio che comporrebbero una situazione più volte vista nella stagione 2015-2016: da un lato un esterno prettamente offensivo, dall’altro uno più prudente. Inoltre, l’eventuale arrivo di Matuidi verosimilmente causerebbe un ritorno al centrocampo a 3: il francese non pare essere in grado di fungere da equilibratore nella mediana a 2, soprattutto in quella di Allegri.

 

Bernardeschi

 

PRO: Un giocatore dalla gamba e dalla spinta di Danilo sarebbe vitale per permettere a Dybala e Pjanic di rendere al meglio in una simile disposizione tattica. Muovendosi a tutta fascia, il brasiliano avrebbe il compito di consentir loro di agire in zone il più possibile centrali, evitando un allargamento eccessivo (e l’ultima stagione ha confermato quanto essi necessitino di stare nel vivo del gioco). Con Bernardeschi la qualità nella trequarti rivale aumenterebbe sensibilmente: avendo vicino a lui un giocatore dinamico e bravo nei movimenti senza palla come Matuidi, si potrebbe creare un asse interessante sulla sinistra, che oltretutto farebbe rimanere De Sciglio più “bloccato” senza chiedergli un eccessivo lavoro offensivo. D’altronde, nell’ultima stagione il terzino rossonero a tratti ha quasi ricoperto il ruolo di terzo difensore in certe fasi della gara.

 

CONTRO: Bernardeschi è sempre partito sul centro-destra tagliando poi il campo verso l’interno. Schierarlo a sinistra sembra l’unico modo per poterlo fare coesistere con Dybala, ma c’è  più di un dubbio sulla sua capacità di incidere in quel lato del campo. Si chiederebbe poi un gran lavoro a Danilo: nella circostanza in cui i piani non dovessero funzionare, uomini determinanti come la Joya e Pjanic si troverebbero a giocare troppo laterali in un contesto altamente dequalificante per le loro caratteristiche, con la Juve oltretutto perforabile sul lato destro. Inoltre, a meno di una nuova evoluzione tattica del bosniaco, per il ruolo di metodista davanti alla difesa si prescinde da un Marchisio non ancora tornato su grandissimi livelli.