Nicolò Fagioli, il play del futuro è già in casa

di Danilo Salvato |

Dopo 9 scudetti di fila, si è presentata l’occasione d’oro per attuare un gesto coraggioso e controcorrente, ma probabilmente dovuto: iniziare a costruire la Juventus del futuro. Primo passo abbassare l’età media della squadra. Secondo, affidare la gestione di un gruppo di campioni a un neodiplomato al corso allenatori di Coverciano, quell’Andrea Pirlo che vede il calcio come pochi al mondo.

La Juventus New Age non è esente da critiche, per una condizione fisica non ancora al top ed un gioco che stenta a decollare. Proprio in questi giorni si rincorrono voci, che Andrea Pirlo, insieme alla dirigenza bianconera, abbia provato fino all’ultimo ad acquistare Manuel Locatelli, un play basso con tempi di gioco, in grado di mettere ordine, quell’ordine che per il momento manca all’interno del rettangolo verde. In questo momento di caos in casa Prima Squadra, nella Juventus Under 23, splende la stella di Nicolò Fagioli. Il talento piacentino, inserito nella lista dei top 2001 al mondo dall’autorevole Guardian, ha superato l’infortunio che lo ha costretto a restare fermo ai box per questo inizio di stagione e proprio nell’ultimo match di campionato contro il Lecco ha segnato il suo primo gol tra i professionisti.

Nicolò è un vero numero 10, trequartista dotato di un’ottima tecnica di base e una buona accelerazione con e senza palla, interessante quando esce in pressing alto. Riesce a ricoprire tutti i ruoli del centrocampo grazie alla sua duttilità, ma la sua caratteristica migliore però è la visione di gioco, individuare gli spazi e tracciare traiettorie. Ricorda qualcuno? Un certo Andrea Pirlo. Premesso che è sempre difficile far digerire un cambio di ruolo ad un calciatore, soprattutto quando lo si allontana dalla porta avversaria, Nicolò per fare quel definitivo salto di qualità potrebbe attuare proprio quel percorso che l’attuale allenatore della Juventus fece tanti anni fa. Un passaggio di testimone, seppur virtuale, già tracciato da Miralem Pjanic, che ha dichiarato: “Ha una classe pura. Sarà il futuro della Juventus”.

In un periodo storico in cui i numeri dieci tradizionali stanno scomparendo e si è costantemente alla ricerca di registi in grado di dettare le linee guida e dirigere le costruzioni dal basso, è così assurdo pensare di smettere di cercare altrove e modellare un regista in casa già da questa stagione? Assurdo no, audace sì.

Eppure gli esempi di Frabotta, Portanova e Vrioni, possono fungere da apripista per il giovane Nicolò. Voci all’interno della Continassa ci assicurano che Andrea Pirlo sia rimasto stregato dalla classe del talento piacentino. Quel che è certo è che di sicuro nessuno meglio del “maestro”, potrebbe mostrargli la via.


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