Evra, il prof sale in cattedra: le statistiche in Francia – Albania

di Alex Campanelli |

La brutta prestazione in Francia – Romania, amplificata dal rigore causato che ha portato al momentaneo pareggio di Stancu, sembrava avvicinare Patrice Evra ancor di più a quel canto del cigno che pende come una scure sul capo dei calciatori ultratrentenni. Alle critiche della stampa e a chi aveva paventato un turnover col romanista Digne, ieri sera il buon Pat ha risposto con una prestazione davvero pregevole, da migliore in campo secondo Whoscored; andiamo dunque ad analizzare le impressionanti statistiche di Evra in Francia – Albania.

Saltano immediatamente all’occhio i 17 duelli aerei vinti sui 20 totali, un numero raro e impressionante, che cozza fragorosamente con lo 0 alla stessa voce nella partita con la Romania. Praticamente insuperabile nel gioco aereo, Evra si è disimpegnato bene anche con la palla a terra per quanto riguarda la fase di non possesso, con 2 tackle vinti su 2, 2 intercetti (sarà felice il mister Allegri) e 4 respinte, terzo assoluto dietro a Koscielny e Ajeti. In difficoltà contro Popa nel match d’esordio, il terzino della Juve è stato decisamente più abile nel contenere Lila, in realtà più centrocampista che ala, e il subentrato Veseli.

L’ottima forma di Evra si può riscontrare anche nel suo coinvolgimento nelle trame della squadra: pur chiudendo con l’81% degli appoggi riusciti, Patrice contro la Romania aveva effettuato solamente 37 passaggi per i compagni, mentre ieri sera il terzino ha servito quasi il doppio dei palloni, 68, pur con una percentuale inferiore (78%). Terzo assoluto per palloni totali giocati, ben 81 (davanti a lui solo Payet e Kanté), il fiore all’occhiello è senz’altro il cross morbido messo sulla testa di Giroud al 68′, col centravanti dell’Arsenal che ha colpito il palo a Berisha battuto.

evra cross

Patrice Evra è dunque tornato ad essere un punto di riferimento della Francia, che non a caso dietro aveva ballato pericolosamente nella prima partita, quando lui non si era espresso al meglio delle sue qualità. Deschamps sa che Pat è uno dei leader, psicologici ma anche tecnici, della sua Francia; i sogni dei padroni di casa passano (anche) dai piedi di Evra.