Eventibus 2019 – Le pagelle senza nulla a pretendere

di Mike Fusco |

FEDERICA ZICCHIERO8,5 – In precarie condizioni fisiche, trova nell’Eventibus la panacea dei suoi mali. La compagnia, unita ad una ferrea forza di volontà, la aiuta a non cedere alle tentazioni dell’analcolico.
OMEOPATICA

CLAUDIO PELLECCHIA – 7,5 – Per il coraggio che ha avuto nello spendere una cifra blu all’NBA Store per la casacca originale di Jordan prima di arrivare all’Eventibus. Spesa che lo tramortisce per buona parte del pomeriggio impedendogli di mantenere la lucidità e di rifugiarsi nel suo solito ottimismo.
LOVE IS IN THE “AIR”

CRISTIAN “Toccoditacco” POLTRONIERI – 8 – Abituato ad imbucarsi a feste ben più importanti, rimane nell’ombra per i primi minuti poi, quando realizza di far parte dello staff, si scioglie e non ce n’è per nessuno. La maestria con la quale si destreggia nel 55 prima, durante e dopo l’Eventibus la dice lunga sulla sua abitudine a stare nella movida, torinese o milanese poco importa.
PARTYMAN

DARIO PERGOLIZZI – 9 – L’unico allenatore patentato del gruppo ha l’ingrato compito di rompere il ghiaccio parlando di analisi dei match e della posizione di Dybala, affidandosi ad un puntatore laser da 2,50 euro e a un powerpoint sul Windows ’98.
POTENTI MEZZI

MICHELE FUSCO – 5,5 – Come il tasso alcoolico del suo sangue a fine serata. Già col primo mojito in mano alle 15.15. “Solo perché sono arrivato tardi” si giustificherà poi. Sale sul palco come Grignani a capodanno e abbandona Zampini nel momento del bisogno. Spende l’equivalente di Pellecchia, ma al bar. Si salva portando Carlo Costanzo (9) con il megasantino Juventibus di Chiellini che sarà usato come stendardo allo Stadium.
HANGOVER

 

GIACOMO SCUTIERO – 8 – Manovra da dietro le quinte i fili dell’Eventibus. Conosce tutti, rivela curiosità redazionali, ha una ricchissima aneddotica a richiesta che plasma alla bisogna. Secondo le fashion blogger, uno dei meglio vestiti della serata.
BURATTINAIO

GIUSEPPE GARIFFO – 8 1/2 – Si mette in testa di rompere le scatole a tutti con dei mini video per tutto il pomeriggio e ci riesce. Chiede a tutti quelli che entrano la provenienza fin quando non lo mandano a “ciapà i rat” dopo mezzo minuto.
FELLINIANO

JACOPO AZZOLINI – 7,5 – Fa poco sfoggio delle sue competenze e della sua voce ammaliante tra i 3 tenori di Rivista Undici, per lasciare giusto spazio all’ospite Giordano. Poche parole, tante sentenze.
CASSAZIONE

GIULIO GORI – 7 – Se ne sta sornione in attesa di piazzare stilettate e si gode la serata calmo e serafico mentre rulla più tabacco di una sigareria cubana. Dopo aver visto la maglietta di Leomina decide di smetterla col tabacco.

COLONNELLO JESSEP

LEONARDO “Leomina” BRIZIARELLI – 9 – Apre l’Eventibus con uno dei suoi pezzi in cui si capisce subito che bisogna cambiare il microfono. Ha uno stornello per ogni argomento ed una borsa piena di CD e zuccherini alcoolici specialità della casa: finiranno solo questi ultimi. Non dice mai di no.
INSAZIABILE

LUCA MOMBLANO – 10 – Inteso proprio come DIECI, non come “UNO ZERO” parafrasando il titolo del suo ultimo libro. Un 10 vecchio stampo: tuttocampista, capitano, goleador. Il Fondatore, l’Anfitrione, il Cicerone, il supereroe di Juventibus che a fine evento vola in studio per la diretta e a mezzanotte in un pim, pum, pam si ri-teletrasporta nel 55.
MOMBLANISMO alla massima espressione.

MASSIMO ZAMPINI – 10
Intrattiene gli oltre 200 astanti come se fossero nel salotto di casa sua, litiga più volte con Rocca sulla paternità di neologismi e cose varie, delizia il pubblico con una EVTB edition delle sue famigerate perle, recita a memoria la versione 2018/19 della sua poesia “Er solito complotto” e improvvisa totalmente la scaletta della serata. Tutte cose che non porterebbero ad un voto così alto, come invece fa l’aver (ri) portato all’Eventibus Monica Somma.
Talmente a suo agio sul palco che, visti gli ultimi sviluppi degli attuali presentatori, si candida tranquillamente a condurre la prossima edizione del Festival di Sanremo.
BAUDIANO

SANDRO SCARPA – 9 – Dall’alto del suo metro e 90 svetta tra tutti e facilita il riconoscimento in sala ai tanti che cercavano Bud Spencer. Cerca in breve tempo di narrare quante più possibili Fake News, rimbalzi di fonte, fantomatiche chat whatsapp e puttanate varie che si annidano dietro ogni bomba di mercato e che diventano inesorabilmente BarMercato.
ARTIFICIERE

MICHAEL CRISCI – 8 – Accompagna Scarpa nel suo viaggio intorno alla bufala di mercato. Preziosissimo dietro le quinte, trama nell’ombra di prenderne il posto!
DIABOLICO

VALERIA ARENA – 8 – Voto di media tra il 10 per aver la pazienza di sopportare il Doc Gariffo durante tutto il viaggio e il 6 per la gestione delle pochissime foto della Polaroid di Leomina con la quale aveva l’incarico di immortalare l’Eventibus con occhio vintage: 7 scatti in cui si notano il lampadario, le gambe degli sgabelli, un dito di qualcuno, una bottiglia di qualcosa.
OCCHIO CINICO

STEFANO UTZERI – 7 – Immancabile aggregatore, ha la capacità come l’anno scorso di comparire in quasi tutte le foto di gruppo e anche in una delle 7 della Arena.
FOTOBOMBER

 

MAURIZIO ROMEO – 1+8 – Come la maglia reperto di Darkone Kovacevic che porta in venerazione a Gariffo. Un sorriso per tutti e la gioia di vivere che tutti dovremmo avere negli occhi. Un passo alla volta.
ESEMPIO

 

NEVIO CAPELLA – 104 – Voto con dedica. Il suo autolesionistico esperimento socio-antropologico con Cruciani lo porta immediatamente alla dimostrazione pratica della teoria enunciata nel video, eleggendolo a personaggio socialmente più odiato della serata.
KAMIKAZE

LEONARDO DORINI – AAA+ – Il giornalismo di qualità in un oceano di cazzari. Analizza la situazione finanziaria della Juve in maniera così convincente e rassicurante (attivo di 14 milioni) che la gente del “55” sarebbe disposta a comprare qualsiasi cosa da lui: dalla Treccani del ’92 ai bond argentini.
ELDORADO

Fare pagelle agli ospiti sarebbe poco cortese; a loro va un 10 politico di ringraziamento e sopportazione:
MONICA SOMMA la cui pazienza è pari alla bravura e alla disponibilità a fare i selfie e i videosaluti più improbabili. Speriamo di rivederla al più presto e più spesso in tv.
GIUSEPPE CRUCIANI che, da laziale DOC, ha dato lezioni di juventinità a tanti di noi.
SANDRO SABATINI, uomo di classe, educazione, serietà e sportività impareggiabile.
CHRISTIAN ROCCA vero co-fondatore di Juventibus, nonostante Zampini si arroghi anche questo primato.

FEDERICO SARICA, direttore di Hurrà Juventus e di varie riviste, deve partecipare in un giorno a 37 sfilate, ma riesce a non mancare all’evento più importante.

FRANCESCO PAOLO GIORDANO di Rivista Undici ed il suo interessantissimo “Cristiano Ronaldo. Missione Juventus“, primo libro italiano sul nostro campione.

CESARE POMPILIO il cui urlo d’ingresso ha aggiustato i microfoni e la sua affezione al buffet gratificato il cuoco.


DAVIDE TERRUZZI di AterAlbus ed EMILIO “Triglione” CARLI che abbiamo avuto il piacere di riabbracciare.

MARIO SIRONI autore del libro “Il processo farsa“, sicuramente uno dei migliori su Calciopoli.

Un 10 particolare anche al “Padrone di casa” LORENZO MACRI’ (5+5) che da interista (sportivo) fa buon viso a cattivo gioco al momento dell’omaggio con dedica della maglia “Fortino Santon“. Organizzazione impeccabile e professionalità top, evitando perfino la battuta che il suo locale, per l’occasione, da “55” passava a “57 sul campo“. Però ci fa sentire tutti più poveri parcheggiando il Ferrarino bianco proprio all’ingresso.

Non sarebbe bello parlare degli assenti anche perché chi per lavoro, impegni o perché aveva di meglio da fare, si è visto costretto a saltare l’Eventibus. Un pensiero va rivolto comunque a EDOARDO SIDDI e ROMEO AGRESTI, bloccati da un sabato pieno per la Juve, FABIO GIAMBO’GIANCARLO LIVIANO, DAVIDE ROVATI, FRANCESCO ALESSANDRELLA, SABINO PALERMO, VITTORIO AVERSANO, MATTEO VISCARDI, ALEX CAMPANELLI, MATTIA DEMITRI, PIETRO SALVATORI (cheddefezzione!!!), MARCO SUPERTRAMP che ha lasciato Leomina senza co-pilota costringendolo a rimanere sobrio, ma soprattutto…

…(rullo di tamburi, tamburelli e putipù)…

WILLY SIGNORI, il nostro Keyser Soze, l’uomo di cui finanche noi ignoriamo le generalità al punto tale da non sapervi dire se fosse presente o meno. Ci dicono che giù da qualche parte ci siano investivatori che preparano dossier e identikit per esclusione. Un motto diceva: “Non credo in Dio, però ho paura di lui“. Beh, noi crediamo in Dio… e l’unica cosa di cui abbiamo paura è Willy Signori con le sue Pagellibus. La beffa più grande che sta facendo a tutto il web è convincerli che non esiste… e come niente “puff“, sparisce!

Al prossimo Eventibus!