Euroconferma per Chiesa: un giocatore già pronto

di Alessio Lavino |

gol europei

“Giocare per il mio Paese, scendere in campo per 60 milioni di italiani penso sia un sogno incredibile a cui non ci avrei mai pensato”. Esordisce così Federico Chiesa, MVP di Italia-Spagna EURO2020, nella conferenza stampa al termine della tanto sofferta e combattuta semifinale contro le furie rosse. Gara che ha visto gli azzurri prevalere solo ai calci di rigore e conquistarsi così una finale da sogno contro la vincente di Inghilterra-Danimarca. Semifinale che però racconta anche un’altra certezza oltre alla forza del gruppo, ossia quella del giovane talento bianconero. Figlio d’arte, Federico Chiesa sta compiendo un percorso europeo che lo vede affermarsi come giocatore di calcio completo, giusto coronamento di una prima stagione in maglia bianconera ad altissimi livelli.

Sempre decisivo nelle partite importanti, quelle in cui la palla pesa come un macigno, lui fa sembrare tutto facile e con la leggerezza della sua falcata dirompente si carica spesso la squadra sulle spalle. Nella partita contro la Roja soffre nel primo tempo come tutta l’Italia ma, nella difficoltà del match, è uno dei primi ad emergere dimostrando spesso carattere nel cercare la giocata o chiedere la palla. Nel secondo tempo, così dal nulla, in uno dei pochi contropiede azzurri portato a termine, segue intelligentemente l’azione, facendosi trovare pronto su un rimpallo apparentemente innocuo, stop, controllo e tiro sul secondo palo che lascia di sasso un’incolpevole Simon e scatena la gioia di tutti i tifosi italiani. Corsa ed esultanza da pelle d’oca, da giocatore già compiuto. Ancora una volta, dimostra di essere fra i migliori talenti emergenti della rosa azzurra, con una non velata gioia dei suoi tifosi bianconeri che ora se lo coccolano gelosamente dopo i non pochi dubbi iniziali al suo approdo alla Juventus. Perplessità che ora sono definitivamente messe a tacere dopo un anno di grande crescita per il talento classe 1997, il quale, anche grazie a questo campionato europeo, sta dimostrando di essere un giocatore fatto e finito non solo in campo ma anche fuori, come diremmo noi gobbi, “in perfetto stile Juve”!

Mai una parola fuori posto, sempre a disposizione della squadra, mai una lamentela nonostante le scelte iniziali del c.t. Mancini che lo vedevano dietro nelle gerarchie, alle spalle di un buon Berardi. Interviste post-partita e conferenze stampa sempre impeccabili, indipendentemente dall’idioma utilizzato. Spirito di squadra e conoscenza del calcio tipiche di un veterano di questo sport e molto spesso ci si dimentica che solo nella stagione appena conclusasi, Federico Chiesa ha esordito per la prima volta in una competizione europea come la UEFA Champions League, ecco non proprio il torneo di quartiere! Maturità certamente non comune, quello che più colpisce è la sua capacità di mantenere sempre i nervi saldi. Emblematico il suo gol contro l’Austria (un altro golletto pesante come un macigno) che sblocca una gara molto complicata per gli azzurri, e le sue parole a fine gara (in inglese, ma riportate qui in italiano): “Di solito quando la palla arriva in quel modo, sei preso dalle emozioni e cerchi di calciarla al volo. Io ero calmo, rilassato e concentrato, ed è per questo che ho fatto gol”. E tutto questo, guardandoti sempre dritto negli occhi, con quella fierezza e sicurezza, ma allo stesso tempo grande umiltà, tipiche di un piccolo uomo pronto a diventare campione. Ecco, da tifosi juventini non potremmo davvero chiedere di più. Buona finale, Fede!


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