Er sinnaco nun se tocca

di Vincenzo Ricchiuti |

Mi piacerebbe in risposta ai Barcellona di tutto il mondo una Juve modello Gorgone. Chi la guardi negli occhi, fosse anche la partita stessa, resta pietrificato. Un deserto chiamato pace cioè scudetto. E’ quello che è successo nel secondo tempo del derby d’Italia. La ottima Inter, una che farà strada nelle retrovie del campionato animato degli altri, si è trovata ad aspettare la omologa del primo tempo fermata da un imprevisto. Imprevisto manco per niente. Chi conosce la storia della Juve di Allegri sa che questo Allegri l’aveva previsto per tempo. E’una perversione intellettuale. Avere alla lunga il controllo di tutto bloccandolo in niente.

E’ una Juve che incastra le partite come le zitelle degli anni ’50. Una volta incinta del risultato, acchiappa quel marito di scudetto. Inutile aggiungere che oggi una roba così è del tutto sgradevole. Questa Juve che fa la democratica giocando alla pari finché ha la gioventù del primo tempo per poi ritirarsi nella pensione del secondo tempo ridotto il risultato a un selfie è simpatica come quel Zenone che dopo aver illuso sulla manita di Achille alla tartaruga li faceva fermare mosci e contenti. Avere queste facoltà non è poco.

E’ una Juve Houdini in grado di scappare da qualunque partita. Prende i goal fatti e poi scappa. Una Medusa che ha aperto gli occhi sulla futilità del movimento. Un sindaco del campionato con uno schema solo, il campionato muore ed il beneficiario è lui. Che a cinque stelle e non quando si ferma acchiappa tutto mentre la gente si muove per altri progetti. La gente dirà che è andata bene. Che s’è battuta alla pari. Che è stata premiata e truffata. Che s’è mossa, ha fatto cose, visto gente. Che è stata fermata. Fermata come si dice di solito da un imprevisto. Imprevisto poi manco per niente.