Er Go de Fazio

di Sandro Scarpa |

È un campionato bellissimo, con le prime 5 racchiuse in una manciata di punti, l’Inter che si scopre umana, guarda caso alla prima partita dopo lagaradellavita contro la Juve e alla fine della prima settimana con 3 gare, il Napoli che ha passato la nottata grazie a Sinisa Mihajlovic che, in coerente tremendamente granata, prima si augura lo Scudetto del Napoli e poi regala con uno schieramento folle 3 gol agli uomini di Sarri che ne avevano fatti 2 negli ultimi 6 match.

Poi c’è la Roma che vince per la sesta volta 1-0, ma non quegli 1-0 brutti e noiosi della Juve, ma quelli che dimostrano solidità da grande squadra. Infine la Lazio, quella che nonostante le parole di Inzaghi e dei suoi dirigenti non si è ritirata dal campionato (assurdo partecipare ad una competizione in cui ti danneggiano deliberatamente perché non vogliono farti arrivare nelle prime quattro, no?). Così Lotito e i suoi continuano quindi, contro tutti i Nemici e il Palazzo, a partecipare ad un torneo che negli ultimi 18 mesi li vede primissimi nella classifica rigori a favore (21) contro i 7 della Juve.

 

 

Tutto molto bello, così come 2 anni fa, quando c’era quasi lo stesso gruppone davanti e la Juve annaspava rincorrendo.

Gli altri anni invece, quando la Juve era già volata via si invidiavano i tornei esteri, awwww quelli sì che erano straordinari, competitivi e bellissimi, grazie al modello di distribuzione dei diritti TV.

Ora invece si scopre che le sceiccate City e PSG, assieme alle storiche Barca e Bayern sono già a +11, con tornei virtualmente chiusi, alla faccia dei diritti TV e del modello inglese.

È di nuovo la A quindi la più bella di tutte per TV, giornali e social, e finché la Juve non sarà capolista resterà bellissimo.

Certo il crollo dell’Inter è stata una bella mazzata, anche per il Club di Sky, stavolta in un tono dimesso, senza parruccone anni ’70. Per fortuna le due ore di discussione sulla giornata di A sono passate tra “il fantastico lavoro di Sarri sui corner“, la disamina fiume di Inter-Udinese, l’esaltazione del cuore Roma all’ultimo soffio e l’elogio del pirotecnico 3-3 in Atalanta-Lazio. E poi? Non ci scordiamo qualcosa? Ah sì, il crollo senza fine del Milan! E poi? Ah sì, la Juve. Di cosa si parla? Del 3-0 perentorio a Bologna? Del miglior attacco di A? Di una difesa che non prende gol da 6 gare (già accantonata la teoria “manca Bonucci“)? Niente di tutto questo. Il buon Caressa fa il domandone: come mai la Juve è solo seconda mentre le altre big europee sono già a +11?? Vuol dire che è più scarsa!

Ma come? Ma se negli anni in cui la Juve era proprio a +11 lo stesso Caressa con gli altri parlava di mediocrità della A e delle difficoltà Juve in Europa per il fatto di giocare in un torneo meno allenante degli altri?! Le difficoltà Juve, con due finali in tre anni.

Quelle finali in cui “devi scendere in campo per vincere, senza essere sparagnino” sprona Massimo Mauro, che svela così la ricetta per battere gli ultimi 10 palloni d’oro: non essere sparagnino.

La due giorni social era iniziata col tweet antiLazio di SkyTG24 (che ha chiesto scusa…) e con tifosi e giornalisti nerazzurri che iniziano a lamentarsi per il VAR (al primo KO…), ma attenzione, precisano, non ce l’hanno contro la tecnologia in sé, ma con le diverse interpretazioni! E in ogni caso apprezzano il comportamento di giocatori e pubblico di San Siro, perché loro “sono diversi“, niente accerchiamenti o panolade…

È andata avanti poi con i milanisti che dopo aver dato la colpa a Montella ora, non potendosela prendere subito con Gattuso, parlano di clima destabilizzato, di attenzione mediatica sulla proprietà (quel New York Times schiavo della Juve…) e di UEFA che assurdamente respinge l’accordo (in cui si parlava di 200 milioni l’anno di introiti dalla Cina dal merchandising, ora fermi a 160mila euro), strano, deve esserci lo zampino dell’ECA di Agnelli! In ogni caso nessuno accusa il duo Fassone-Mirabelli, che anzi hanno liberato il popolo rossonero dal giogo della precedente proprietà e dirigenza, quella delle 5 Champions in 20 anni. Ma non ridete troppo, dopo 6 scudetti anche Agnelli e l’attuale dirigenza saranno presi a pesci in faccia dai tifosi Juve al primo 4° posto…

Sempre sui social infatti i tifosi Juve non si sono goduti un rotondo 0-3 perché non c’erano abbastanza spunti polemici, e così si sono dedicati alla Guerra Santa tra gli Adoratori di Douglas Costa contro i Sudditi dell’Onnipotente Mandzukic. Senza potersi godere così l’ottima prova di entrambi.

La due giorni TV invece era iniziata proprio con Caressa gasatissimo dopo il gol di Fazio al Cagliari che lo portava ad urlare “la Juve giocherà MALE… oops.. domani” ed è finita con Sigfrido Ranucci (conduttore di Report) che alla Domenica Sportiva, sempre guardando il gol sospetto di Fazio, dice “eh ma, la Juve ne ha fatti centinaia di gol così..“, ripreso addirittura da Marco Tardelli con un “ma cosa c’entra?..

Pensare che Ranucci era stato presentato proprio come un “giornalista serio” in un tweet di Lollobrigida di Rai Sport, come a dire mica un coglione come noialtri giornalisti sportivi…

Eppure, in perfetto contropiede, evidentemente già aspettandosi una polemica sull’ennesimo rigore per un soffio del portiere su Dzeko (che manco ha protestato al giallo per simulazione) e per un gol al 95° dopo presa da rugby, il buon giornalista di Report, ha tirato fuori il tifoso romanista da bar che è in lui e contrattaccato: eh ma, la Juve rubba!

L’uscita di Ranucci alla DS è indicativa del fatto che anche un giornalista “serio” e teoricamente abituato ai “fatti”, quando parla di calcio sbraca, diventa tifoso da bar, sa di entrare in un mondo in cui è lecito alludere, ironizzare, dire puttanate, per farla breve.

Va benissimo così. Resta pur sempre un torneo bellissimo per la grandissima concorrenza al vertice e perché il VAR mette tutti d’accordo, tranne il Sassuolo che si vede negare un rigore proprio sull’errore arbitrale più clamoroso della stagione, quelli che il VAR avrebbe eliminato…

Tutto splendido. Almeno finché la capolista non sarà QUELLA.