“Ciao ragazzi!”, “Ciao Emre!” (la presentazione)

Ci siamo, Emre Can (con la C dolce). La presentazione, il cerimoniale a cui ormai ogni giocatore e ogni società non può e non vuole più sottrarsi.
Che salto triplo avanti anni luce dai tempi delle presentazioni congiunte di Traore e Rinaudo…

La trattativa più lunga dell’epoca AC (avanti Cristiano, poi ci sarà per sempre e inevitabilmente un DC) sfocia in una delle presentazioni meno interessanti e più sottovalutate che pare ricordare la scena di un film di Fantozzi in cui il protagonista è lanciato in aria in trionfo dalla folla salvo poi essere lasciato solo a cadere perché qualcuno ha gridato “tutti a tavola”…
Già, la tavola è apparecchiata ma il piatto forte è preparato dallo chef portoghese di Madeira mentre quello tedesco rischia di cadere di schiena con la ressa scomparsa improvvisamente (non sia mai, visti gli infortuni precedenti…)

Il tedesco si presenta con un “ciao ragazzi” e poi parte con la conferenza, rigorosamente in inglese.
La domanda su CR7 arriva dopo 4 minuti, stoppata subito dal responsabile dell’ufficio stampa Enrica Tarchi.
Il sorriso di Emre però parla da solo come a dire “rifammi sta domanda tra 2 mesi che ti rispondo per bene”

Come ogni occasione del genere gli argomenti degni di nota sono pressoché nulli; il tedesco ha ricordato la storia del suo primo allenatore delle giovanili in Germania,  Toni Magliarisi, italiano e grande tifoso juventino che aveva già disegnato per il suo pupillo un futuro in bianconero.

Il nuovo numero 23 ha dimostrato di conoscere la storia della Juventus, compresi gli anni di astinenza da CL, sa benissimo che l’anfora dalla dubbia moralità è il sogno non troppo nascosto della società ma, se ancora non conosce la lingua, ha dimostrato di conoscere la diplomazia dichiarando che “tutti la vogliono vincere”.
Ha detto anche di aver ricevuto offerte da molte squadre importanti ma di aver scelto la Juve colpito dall’ambizione del club e dal suo progetto a cui ha voluto fortemente aderire.

Non ha ancora parlato con Allegri del suo impiego tattico pur avendo chiarito che, nonostante la sua duttilità, il ruolo a lui più confacente resta quello di centrocampista (scoop!) ha invece affermato di aver scambiato 4 chiacchiere su vacanze e ambientamento coi senatori imbeccato dal nostro Edoardo Siddi in modalità “famo sta sceneggiata” cit.

Così, in 16 minuti lordi, compresi convenevoli e foto con maglia in bella mostra termina la presentazione di Emre Can.
C’è da dire che male che vada nulla potrà essere più light di questo, deludente no, perché si sapeva prima, ma è sempre bene tenersi leggeri prima del grande pasto, per non rimanere vittime di un colpo di calore e svegliarsi rimbambiti realizzando di aver fatto un bellissimo sogno sotto il sole di luglio.