Centrocampo disastroso: e col Crotone uomini contati

di Mauro Bortone |

Dalla sconfitta di Oporto nell’andata di finale della Champions League è emerso definitivamente quello che, da almeno tre anni era abbastanza noto: la Juventus non ha un centrocampo di livello europeo.

Nessuno degli interpreti, scesi in campo, è davvero in grado di guidare la costruzione dal basso su cui tanto insiste Andrea Pirlo, eccezion fatta per Arthur che, però, era assente e che non si sa come e quando tornerà a disposizione.

Bentancur e Rabiot hanno dimostrato in più occasioni di poter essere delle alternative ma non i titolari del centrocampo della Juve: in particolare, l’uruguagio pecca di superficialità, come nel caso del primo gol del Porto (ma non era la prima volta in questa stagione), e commette errori che sarebbero gravi anche in Terza categoria; manca di qualità nella manovra e soprattutto non ha i gol necessari per diventare un centrocampista di livello.

McKennie, pur risultando la miglior sorpresa della stagione, deve ancora crescere a certi livelli. Ramsey, nonostante la sua tecnica, è un giocatore perennemente infortunato, che ha perso a causa di questi malanni fisici negli ultimi due anni forza nelle gambe: su di lui si può contare poco vista l’instabilità dei muscoli.

Con questa situazione, appare difficile pensare di poter ambire ai principali obiettivi, mancando di qualità, tecnica e personalità nella zona nevralgica del campo. Colpa del mercato, della politica dei parametri zero che, alla lunga, ha portato ad assemblare una serie di buoni giocatori senza alcuna integrazione tra loro.

E ora che ci si ributta nel campionato il quadro è ancora più inquietante, perché ai limiti qualitativi si aggiungono problemi numerici: oltre ad Arthur infortunato e a Rabiot squalificato, anche Bentancur ha accusato un fastidio dalla partita di Oporto, sebbene le valutazioni delle ultime ore sembrerebbero far rientrare l’allarme. Con McKennie e Ramsey, reduci da problemi fisici, Pirlo potrebbe essere costretto a costruire una mediana ulteriormente sperimentale. Insomma, piove sempre sul bagnato.