E-mail (vera) a un amico interista

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Carissimo amico, mi hai scritto oggi che al mio posto non ti sentiresti così orgoglioso di essere tifoso juventino, dopo Calciopoli, chiusura dell’arbitro Paparesta nello spogliatoio, Moggi show ecc… e le ultime del 28 aprile 2018; però mi hai scritto anche di aver apprezzato il mio silenzio (mancanza di sfottò) del dopo-partita.

Se proprio vuoi, ti spiego.

Ho evitato sfottò perché purtroppo ho compreso definitivamente che con interisti e napoletani non si può parlare di calcio. Lo faccio abitualmente con romanisti, laziali, milanisti, trovando anche punti di intesa, ma con napoletani ed interisti non ci riesco, purtroppo, perché troppa è la rabbia che li acceca, troppe le delusioni da cui trovano consolazione soltanto con dietrologie e scheletri disseppelliti. Sicchè evito e basta.

 

Ho comunque le mie idee e in generale le tengo per me. Del resto, so bene che anche per chi viene condannato o perde una causa la spiegazione più istintiva è sempre quella della corruzione del giudice, non quella dell’aver torto e della ragione altrui.

Ricordo perfettamente gli anni 2007 – 2010, in cui la Juventus non vinceva più. Anche io mi sentivo in quegli anni vittima di poteri occulti, e non capivo che la Juve perdeva sul campo perché la retrocessione in Serie B ci aveva dissanguato tecnicamente, economicamente e politicamente, sicchè in tutti gli stadi ed in tutti i palazzi del potere, d’Italia e d’Europa, era certamente più amato chi poteva portarsi in panchina Stankovic, Cordoba, Samuel e  Balotelli piuttosto che la Juve che si presentava con Poulsen, Iaquinta e Melo titolari.

Sono passati soltanto otto anni da quando, al trentasettesimo minuto del primo tempo, Sissoko venne ingiustamente espulso dall’ottimo arbitro Damato, di solito molto gradito dall’Inter, e l’Inter del Triplete, dopo aver giocato undici contro dieci, a un quarto d’ora dalla fine riuscì a battere una men che mediocre Juventus.

 

Valuto negativamente della prestazione di Orsato di sabato il mancato secondo giallo a Pjanic al minuto 58. Certamente non ritengo sbagliato il rosso diretto a Vecino, che Orsato, del resto, aveva sanzionato, sbagliando a vantaggio dell’’Inter, come giallo, e che solo il Var, che hanno voluto proprio interisti e napoletani, ha tramutato in rosso. Ovviamente, era un errore marchiano di Orsato anche la mancata espulsione di Skriniar al minuto 90’+2’quando  entra su Higuain lanciato in porta. Un errore grave, che non ha penalizzato la Juve, perché ha vinto lo stesso, ma che altera la lotta Champions, perché consente all’Inter di avere Skriniar ad Udine. Nessun interista lo ammetterà mai che Skriniar andava espulso. Come nessun interista ammetterà mai che il Var Orsato sbagliò marchianamente  nell’‘episodio Skriniar-Perotti in RomaInter di questa stagione, negando alla Roma un rigore sacrosanto. Come nessun napoletano ammetterà mai che un arbitro casalingo, uno tipo Abisso o Calvarese, di quelli che mandano sempre al San Paolo, avrebbe potuto fischiare il rigore di Koulibaly su Higuain otto giorni fa, se si vuole proprio favorire sempre la Rubentus, come dicono a Napoli.

Ma ripeto, è per questo che preferisco parlare d’altro con interisti e napoletani.

A presto

Antonio