E se…”Né Juve, né Lazio, Inter campione!”

di Sandro Scarpa |

“L’Olimpico è uno striscione nerazzurro, né Juve né Roma Inter Campione.”

Riccardo Cucchi, “Tutto il calcio minuto per minuto”, per Lazio-Juventus, 5 Maggio 2002.

 

Juve in crisi, Inter tornata “anti-Juve”, Lazio che tornerà grande allo Stadium e Atalanta le vincerà tutte, serpeggia nell’animo juventino, lo spettro di una beffa stile “Perugia-Juventus” o 5 maggio al contrario. Proviamo ad esorcizzarla.

Ultima di campionato, 2 Agosto. 40 gradi all’ombra in tutti gli stadi collegati:

Juve-RomaAtalanta-Inter; Napoli-Lazio.

La giornata più incredibile della storia di A, nella stagione più incredibile.

La Juve è riuscita nell’assurda impresa di perdere 4 gare su 6: dopo la batosta col Milan e i 2 pareggi con Atalanta e Sassuolo, gli uomini di Sarri si sono liquefatti in casa con la Lazio. Dopo 15′ tambureggianti con Strakosha miracoloso, i resti della Lazio ringalluzziti hanno passeggiato su quelli evaporati della Juventus: 0-2 con Immobile lanciato da Luis Alberto e incornata di Acerbi al 93°. Psicodramma per la Juve e gara surreale poi ad Udine, dove il tecnico Gotti, avvelenato con Sarri (per non averlo portato alla Juve), gliela incarta: 0-0.

A quel punto Sarri viene affiancato dai tutor Buffon e Zauli, con Pecchia a completare il triumvirato che commissaria il mister toscano. Due vittorie striminzite con rigori (rigorosamente per falli di mano) con Samp e Cagliari e la Juve balza a 84.

Le tre rivali hanno fatto filotto: la Lazio riprende spedita grazie alla ritrovata formula del medico sociale e ai tuffi sincronizzati di Caicedo e Immobile, l’Inter del martello Conte annusa il sangue bianconero e le vince tutte con 22 diversi marcatori, il terzo portiere Berni incluso, 12 punti facili per il Team Gasp che, a suon di goleade, batte il record storico di gol del Milan 1949-50: 118.

La classifica prima dell’ultima epica giornata recita:

Juventus 84
Inter 83
Atalanta 82
Lazio 81

Tutte accarezzano il sogno: alla Juve un pari non basterebbe con l’Inter vincente a Bergamo, le due nerazzurre devono vincere e sperare quindi nella sconfitta bianconera per alzare la Coppa Scudetto e infine la Lazio, forte degli scontri diretti, sogna il miracolo contro un Napoli appagato.

I titoli prima del gran finale:

Gazzetta: “Lo scudetto più bello di sempre*” (* o solo un palloso nono scudetto Juve).
CorSport: “Avevamo ragione noi: ecco i veri play-off!
TuttoSport: “Vinciamolo e poi cacciamolo!

Sui social i soliti noti sono scatenati:

Zazzaroni: “Pronti al gran ballo di fine anno!”
Varriale: “Per una volta non tifiamo Napoli, tiè!”
Pistocchi: “O lo vince il Grande Sarri, o lo perde la pessima Juventus”
Cruciani: “Laaaaaazioooo tu non sarai mai solaaaaaa”
Biasin: “Complimenti alla Juve per il suo 9° scudetto. Ci abbiamo creduto #finoallafine”.
Sabatini: “Allegri già pronto a sostituire uno qualunque tra Sarri, Conte, Inzaghi o Gasperini”
Zampa: “Non ho ancora capito se se dovemo scansà o no…”

In casa Juventus regna la cautela:
Zuliani posta: “Niente alibi, ma ricordiamo i rigori per Inter, Lazio e Atalanta, ma senza alibi”
Zampini: “Mezza Italia col fiato sospeso, ma anche per noi juventini è una partita importante.” con un selfie a bordo di un cargo battente bandiera panamense.
Momblano: “Anche in caso di vittoria Scudetto e Champions, Sarri ha lo 0,01 periodico di restare”.

Si gioca.

La Juve è uno strazio, Szczesny sorride, Danilo e Sandro giocano a beach soccer, Bonucci mette i suoi “motivational” su Instagram, a de Ligt saltano spalle, Pjanic ha la maglia di Messi, Ronaldo quella del PSG, Bentancur gioca da 20 gare di fila e ha perso 20 chili, Rabiot è ritornato Rabiot, Dybala rimpiange la quarantena…

Così una derelitta Roma, nel silenzio dello Stadium, affonda i colpi: doppio Dzeko, PASTORE! -riesumato per la moria di tutti gli altri-. 0-3 e gara morta. La Juve non si schioderà dagli 84 punti.

La notizia della dipartita della Juventus arriva sugli altri campi e le 3 rivali attaccano con la bava alla bocca (anche per i 40 gradi), la Lazio passeggia sulle riserve del Napoli con Gattuso già a Barcellona con la prima squadra; Atalanta e Inter si menano come fabbri a colpi di pressing, scivolate, verticalizzazioni, missili di Malinovski, scontri titanici Zapata-Lukaku, mani di Bastoni e Muriel, veroniche di Ilicic e lisci di Eriksen.

GOOOOL LAZIOO AL 89°! ADEKANJE!

La classifica recita: Lazio 84 (Campione!), Juve e Inter 84 (2° nella classifica avulsa), Atalanta 83

Inzaghi piange lacrime di gioia, incredulo di poter andare ai microfoni dopo-gara senza SPIAZE! Lotito corre con Tare e Diaconale a tuffarsi nella Fontana di Trevi.

Zampa posta: “A nfamii! A nfamoni!!! L’unica volta che dovevate perdere allo Stadium, A’ NFAMIII!”

GOOOOL ATALANTA AL 92°! CZYBORRA!!!

La classifica cambia: Atalanta 85 (Campione), Lazio e Juve 84, Inter 83.

Sui social tripudio di omaggi alla Dea Campione, slanci di retorica stucchevoli e volgarissimi giochi di parole su Czyborra…

Sarri è già stato croficissimo in sala mensa allo Stadium. Inzaghi scivola nella pozzanghera del suo pianto, Conte inveisce contro i suoi, si strappa i capelli a ciocche e se li mangia.

GOOOOOOOOOOOOOOL INTEEEER AL 93°! ERIKSEN!!!

La classifica cambia: Lazio (Campione), Juve e Inter 84, Atalanta 83.

Lotito e Tare si ributtano a pesce nella Fontana di Trevi, Inzaghi si tuffa nella pozzanghera di pianto. Ma i tifosi interisti ora credono nel miracolo, basterebbe un altro gol… 

GOOOOOOOOL NAPOLI AL 94°! MILIK!!!

Arkadiusz Milik, che ha firmato 2 giorni prima per la Juve, segna il suo primo gol scudetto. Sarri riprende colore. La classifica recita: Juve (Campione) e Inter 84, Atalanta 83, Lazio 82. Lotito corre zuppo ad una cabina telefonica per informare la FIGC di aver trovato un positivo a caso per bloccare. I tifosi interisti non sanno se sperare nel miracolo o insultare Conte per aver fermato l’Atalanta e regalato lo scudetto alla Juve.

Fischio finale Juve-Roma (0-3), Napoli-Lazio (1-1).

Varriale: La Juve vince il peggior scudetto di sempre, grazie a Milik “corrotto” col contratto.

Si gioca solo a Bergamo, 12 minuti di recupero, 1-1. La prima che segna scavalca tutti e vince lo scudetto.

10 sostituzioni, 4 rossi, allucinazioni con 40 gradi, mezza dozzina di giocatori con crampi, voltastomaco o timpani perforati dalle urla di Conte e Gasperini, Gollini e Handanovic che vanno a saltare su ogni corner e nella confusione restano a difendere la porta rivale.

12° minuto di recupero, contropiedone Inter, nessun atalantino nella propria metà campo, scontro Lukaku e Zapata con un clangore stridente e palla spizzata verso un giocatore interista, solo, solissimo, lanciato verso la porta sguarnita: è proprio lui, Gagliardini!!!!

È solo, se la mette dentro è scudetto per l’Inter e apoteosi, un anno intero di festeggiamenti, Gazzetta in trionfo, il Paese si risolleva, Conte Imperatore delle Galassie, se sbaglia è scudetto Juve e soliti sbadigli.

Eccolo, Gaglia, cuore bianconero, tira:

 

Come andrà a finire?…